

Fino al 4 febbraio la mostra dei due maestri francesi al complesso del Vittoriano
1- Matisse 2- Bonnard
Un confronto tra Henri Matisse (Le Cateau-Cambrésis, 1869 – Nizza, 1954) e Pierre Bonnard (Fontenay-aux-roses, 1867 – Le Cannet, 1947): raccontato attraverso una mostra presso il complesso del Vittoriano, in via di San Pietro in Carcere, ancora fino al 4 febbraio.
Ma perché proprio questo confronto tra Matisse, artista celebre di quello che nel senso più lato del termine si può descrivere come “post-impressionismo”, cioè tutto quello che viene dopo la rivoluzione dell’impressionismo, artista ancora più rivoluzionario, avviato a falcate sempre più ampie verso la modernità ed il superamento di ogni schema, e Bonnard, artista forse più remissivo nei confronti della storia, più in secondo piano, perché maggiormente legato alle fila della tradizione, per tutta la sua vita?
Tutto nasce con la pubblicazione da parte della casa editrice francese Gallimard della fitta corrispondenza tra i due, dove si trova, non a caso, la battuta “Vive la peinture! – Viva la pittura!” che darà poi il nome alla mostra. Corrispondenza che sarà il loro continuo modo di relazionarsi l’un l’altro, sia come uomini, sia come artisti, negli anni tra il 1925 e il 1946.
Il punto di partenza è lo stesso: oltre all’epoca, loro, quasi coetanei, hanno come elemento primigenio di contatto l’atmosfera del Meridione francese. Eppure, in un continuo dialogo di lontano, fatto di stima reciproca e di amore appassionato nei confronti dell’arte, svilupperanno due poetiche artistiche molto diverse l’un l’altra e legate ai loro diversi modi di vedere i valori della pittura e nella pittura.
L’esposizione si snocciola, e non sarebbe potuto essere altrimenti, in un continuo parallelismo tra i due attraverso oltre duecentotrenta opere tra olii, sculture, acquerelli, gouaches, disegni e documenti.
Eppure, le differenze sono tante e si vedono ad occhio nudo. Inizialmente le due strade sembrano quasi coincidere, nella loro ricerca. Poi, Matisse sembra quasi prendere il volo verso altri lidi, e le similitudini rimangono solo nei temi, i grandi temi trattati: nudi, nature morte, scene d’interno, paesaggi e visioni delle città, marine, finestre, marine, ritratti, mazzi di fiori. Ovviamente, è il Mediterraneo a farla da padrone con il suo luminoso paesaggio.
Nonostante i differenti esiti formali, però, i due dimostreranno per sempre interesse l’un l’altro, scambio reciproco, un dialogo sempre alto: addirittura, l’uno passa all’altro i suoi quadri per averne il consenso. Bonnard ammira l’originale visione della natura di Matisse, mentre Matisse trae ispirazione da Bonnard, l’amico più tradizionalista, per rafforzare l’intensità del colore e la libertà del disegno.
La mostra nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, dell’Ambasciata di Francia, dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. L’esposizione è promossa dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio. Vi contribuiscono con i loro capolavori musei pubblici e collezioni private di tutto il mondo.
Di particolare rilievo ed interesse la presenza, nell’ambito dell’esposizione, di laboratori didattici per bambini e ragazzi del primo biennio superiore: si prende spunto dal valore dell’amicizia per porre in evidenza la “concordia discorde” dei diversi stili nei pur identici temi da parte dei due artisti.
“Matisse e Bonnard. Viva la pittura!”
fino al 4 febbraio 2007 al Complesso del Vittoriano
Via di San Pietro in Carcere
Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30
Biglietti: € 10,00 intero; € 7,50 ridotto
Tel: 06.6780664
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