Maxi sequestro di ketamina a Fiumicino: 50 chili nelle valigie diretti ad Hong Kong, arrestati tre narcos

Traditi da un'insolita rotta in bus dai Paesi Bassi prima dell'imbarco. Lo stupefacente psichedelico avrebbe fruttato sul mercato nero fino a 4 milioni di euro

Cinquanta chilogrammi di ketamina purissima sigillati in 26 involucri e pronti a volare dall’Italia verso l’Asia.

È l’imponente quantitativo di sostanza stupefacente ad alto effetto psichedelico e dissociativo sequestrato nello scalo aeroportuale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino nell’ambito di un’operazione lampo condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il blitz ha portato all’arresto in flagranza di tre cittadini taiwanesi accusati di traffico internazionale di stupefacenti. Se immessa sul mercato illecito, la partita di droga avrebbe garantito alla criminalità organizzata profitti stimati tra i 3 e i 4 milioni di euro.

L’itinerario sospetto: in pullman dall’Olanda e poi il volo per Hong Kong

A far scattare i primi sospetti e l’intensificazione dei controlli è stata l’attenta analisi dei flussi di passeggeri in transito.

I militari delle Fiamme Gialle e gli agenti doganali hanno individuato un anomalo piano di spostamento riconducibile al gruppo: i tre erano giunti in Italia partendo dai Paesi Bassi a bordo di pullman di linea a lunga percorrenza, per poi fare scalo a Roma Fiumicino e imbarcarsi su un volo di linea diretto ad Hong Kong.

Un giro vizioso pensato per sviare i controlli transfrontalieri, che ha invece insospettito le forze dell’ordine.

Il blitz ai banchi check-in e il covo in albergo

Ottenuti i riscontri, i finanzieri sono entrati in azione bloccando i primi due corrieri direttamente ai banchi accettazione dell’aeroporto mentre stavano imbarcando i bagagli da stiva.

L’ispezione delle valigie ha confermato i dubbi: nascosti all’interno c’erano 13 involucri ermetici contenenti 25 chilogrammi di ketamina in grani.

Gli immediati approfondimenti investigativi condotti sul posto hanno permesso di rintracciare il terzo complice della banda, che non si era ancora presentato allo scalo. L’uomo è stato localizzato in una camera d’albergo a Fiumicino.

Nel corso della perquisizione della stanza, gli operanti hanno rinvenuto altri 13 involucri contenenti ulteriori 25 chilogrammi di ketamina, questa volta in formato zolle e cubetti.

Sequestro da record e manette per il trio

L’intero carico di sostanza psicotropa, per un totale di oltre 50 chilogrammi, è stato posto sotto sequestro penale.

Dalla ricostruzione della Guardia di Finanza è emersa la piena complicità e la perfetta divisione dei compiti tra i tre cittadini taiwanesi nella movimentazione e nel trasporto dello stupefacente.

Per tutti e tre si sono spalancate le porte del carcere con l’accusa di traffico e detenzione illegale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ai sensi degli articoli 73 e 80 del D.P.R. 309/1990.

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