Mercato abbandonato e pavimentazione distrutta: l’altra faccia di Piazza dei Tribuni

Pavimentazione divelta, rifiuti sparsi, banchi di mercato ormai ridotti all’osso e senzatetto che trovano riparo tra i pochi chioschi ancora in piedi

C’è una piazza, nel cuore del Quadraro, che da oltre vent’anni attende di tornare a vivere. È Piazza dei Tribuni, un luogo che avrebbe potuto rappresentare il fulcro della vita sociale e commerciale del quartiere e che invece, tra promesse disattese e incuria, oggi si presenta come un simbolo del degrado urbano.

Pavimentazione divelta, rifiuti sparsi, banchi di mercato ormai ridotti all’osso e senzatetto che trovano riparo tra i pochi chioschi ancora in piedi: così si presenta oggi quella che, in teoria, dovrebbe essere una piazza.

Ma il vero paradosso è che Piazza dei Tribuni sorge su un’area privata, lasciata in stato di abbandono nonostante un protocollo d’intesa siglato tempo fa tra il Municipio VII e la proprietà.

Un’intesa che, almeno per ora, non ha prodotto alcun intervento concreto. A denunciarlo sono Francesco Carpano e Rachele Mussolini, consiglieri capitolini di Forza Italia, insieme a Giovanni Cedrone, segretario del partito per il Municipio VII.

«La vicenda di Piazza dei Tribuni è emblematica dell’abbandono in cui versano alcune periferie della Capitale», dichiarano i tre esponenti azzurri. «Oggi i cittadini del Quadraro si trovano a convivere con una situazione che mortifica il territorio e penalizza il commercio locale».

Un’occasione mancata per il rilancio del quartiere

Nel passato recente, la piazza era diventata sede di un piccolo mercato rionale, sorto in forma temporanea su un’area mai realmente attrezzata per ospitarlo. Oggi restano solo pochi banchi isolati, segno di una lenta agonia commerciale.

Eppure il potenziale di questa piazza è enorme: si trova a pochi passi dal Mausoleo del Monte del Grano, monumento di valore archeologico che attende a sua volta una piena valorizzazione.

«Attraverso il recupero dell’area e la riqualificazione del Mausoleo, si potrebbe innescare un processo virtuoso di rigenerazione urbana», spiegano Carpano, Mussolini e Cedrone. «Per questo abbiamo presentato un’interrogazione per capire quali iniziative concrete intenda intraprendere il Comune di Roma».

Una riqualificazione che non può più attendere

La situazione, pur riconosciuta come complessa anche dal punto di vista giuridico per via della natura privata dell’area, appare ormai insostenibile. I residenti del Quadraro si sentono dimenticati, spettatori rassegnati di un’attesa che dura da decenni.

«È il momento di passare dalle parole ai fatti – concludono i consiglieri –. Non possiamo permettere che un luogo strategico del nostro Municipio resti nel degrado. Serve una risposta chiara e una road map per restituire ai cittadini un luogo dignitoso, sicuro e vivo».

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