Metal detector e polizia all’ingresso delle scuole: al Casilino scatta la prima applicazione del piano Piantedosi-Valditara

È la prima volta che a Roma viene attuata la direttiva ministeriale di gennaio sulla sicurezza negli istituti

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di ieri, quando sul tavolo del Questore e del Prefetto di Roma è arrivata una segnalazione firmata dalla direttrice di un istituto scolastico del quartiere Casilino.

Il timore — indefinito nei dettagli ma ritenuto sufficientemente concreto dalle autorità — riguardava il rischio potenziale di “azioni controindicate” da compiere proprio nella mattinata odierna all’interno del plesso.

La risposta delle istituzioni si è concretizzata all’alba con l’allestimento di un vero e proprio cordone di sicurezza attorno a entrambe le sedi della scuola.

Poliziotti giovani e metal detector agli ingressi

L’operazione di prevenzione ha visto l’impiego coordinato delle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico lungo il perimetro esterno, mentre gli agenti del VI Distretto di P.S. Casilino presidiavano i cancelli di ingresso. Borse e zaini sono stati passati al setaccio anche con l’ausilio di metal detector portatili.

Un dispositivo imposto con delicatezza: la Questura ha scelto di inviare sul campo agenti particolarmente giovani, istruiti per mantenere un approccio empatico e informale nei confronti di studenti, docenti e personale scolastico, così da garantire i controlli senza trasformare l’ingresso in classe in una militarizzazione d’impatto. L’afflusso si è svolto regolarmente e senza alcuna criticità.

L’esordio della direttiva ministeriale per l’anno scolastico 2026/2027

L’intervento al Casilino non rappresenta un episodio isolato, ma segna il primo collaudo operativo dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 della direttiva congiunta firmata nel gennaio 2026 dal Ministro dell’Interno e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito.

Il provvedimento punta ad alzare il livello di vigilanza e prevenzione contro l’illegalità all’interno degli istituti scolastici italiani.

La decisione di intervenire tempestivamente con le perquisizioni all’ingresso è maturata dopo le recenti tensioni ed episodi problematici registrati negli ultimi mesi all’interno di diversi contesti scolastici della Capitale.

Una linea di tolleranza zero e prevenzione condotta in stretto raccordo con la direzione dell’istituto e la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale.

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