Municipi:

Metro C: il grande poema epico

Ricordando l’odissea di omerica memoria e la famosa tela

L’Odissea è un poema diviso in 24 libri composta intorno al IX secolo a.C., mentre la Metro “C”, con i 21,5 Km del tracciato attualmente in costruzione, è divisa in 24 stazioni e la sua storia comincia negli anni ’90 d.C. Naturalmente è impossibile elencare tutti gli attori che hanno avuto, hanno e avranno un “poco edificante” ruolo nella storia “metropolitana”.

metrocPiantinaPercorsoSe ricordate, recentemente sull’organo di informazione “AbitareA” fu pubblicato un articolo dal titolo “Metro C: la più costosa d’Europa”. Il “poema” si sta arricchendo di altri elementi che trovano similitudini nella più nota “tela di Penelope”: “dichiarazioni di giorno e smentite di notte”, tanto per dire. Il nostro sindaco Marino nel marzo scorso, in maniera trionfante, dichiarò agli organi di stampa che aveva “segnato un punto nella lunga vertenza dei cantieri della Metro C. – lo aveva detto e, alla fine ce l’ha fatta – “la  tratta Pantano-Lodi della nuova linea metropolitana aprirà entro il 30 settembre 2014, ma forse anche…prima”. La grande opera che, secondo i contratti originari, avrebbe dovuto iniziare il pre-esercizio entro il dicembre 2013 (questa data è stata rispettata per la tratta Pantano-Centocelle) sembrava dover slittare al 2015. Invece, “con la stipula del nuovo accordo” tra Campidoglio e Consorzio di imprese costruttrici “è stata individuata la nuova tempistica, che prevede il completamento e l’apertura al pubblico dell’intera macro tratta Pantano-Lodi, entro il 30 settembre 2014”. Questo fu annunciato dal direttore generale di Roma Metropolitane, Luigi Napoli, nel marzo scorso – credo – in commissione regionale.

Ebbene. Durante la seduta di mercoledì 9 luglio 2014, della Commissione Speciale Metro C di Roma Capitale presieduta dall’On. Policastro, alla quale ho avuto la possibilità di partecipare nella qualità di cittadino, possibilità peraltro garantita dall’Art. 91 del Regolamento del Consiglio Comunale, sono emersi ulteriori dettagli poco incoraggianti e deludenti. Il forse anche…prima, su ricordato, va corretto in: forse anche, anzi, quasi certo…dopo”.

Ai lavori della Commissione era presente l’assessore alla Mobilità, Guido Improta. Dopo una lunga trattazione e interrogazioni sugli aspetti finanziari, che per decenza non tratto, l’assessore ha ricordato che il 15 dicembre scorso la tratta Pantano-Centocelle fu consegnata ad Atac per il pre-esercizio. Che fu riscontrata una lunga lista di “pending” , problemi molto urgenti in sospeso vista l’imminente entrata in funzione della metro, e che la loro ultimazione rientrava nella definizione del pre-esercizio, a garanzia della sicurezza e della totale fruibilità delle strutture e del loro utilizzo da parte dei passeggeri.

Ma la doccia fredda arriva quando l’assessore dichiara, senza possibilità di smentita, (speriamo ma ormai chi ci crede) che l’11 ottobre 2014 entra definitivamente in esercizio la tratta Pantano-Parco di Centocelle. E Lodi dove è finita? Lodi si rimanda a data da destinarsi. 3-4 o forse 5 mesi di ritardo. Alla faccia delle svendite del sindaco Marino. E non è finita. Entreranno in esercizio solo 5 treni: uno ogni 12 minuti. Non è lo standard ottimale – ha precisato l’assessore Improta – ma a me interessa spazzare via le strumentalizzazioni. I tempi di percorrenza scenderanno a 6 minuti quando sarà ultimata Lodi/S. Giovanni scenderà a 6 minuti

Nel frattempo, e fino ad allora, i 5 treni saranno utilizzabili dai viaggiatori, nella fascia oraria che va dalle ore 5,30 fino alle 18.30. I fortunati che riusciranno a prendere la metro al mattino, per recarsi al lavoro, correranno il rischio di non tornare a casa. L’assessore Improta ha comunicato che le ore restanti, dopo le 18.30, serviranno a Metro C per continuare i lavori sul resto della linea fino ad ultimazione della stazione Lodi. Alla domanda: Quale sarà il destino dei circa 700 passeggeri che si riverseranno su Viale Palmiro Togliatti ad ogni corsa? L’assessore ha dichiarato che è previsto un potenziamento dei mezzi di superficie che collegheranno “la stazione Termini”. E agli altri siti?  ATAC e Agenzia Roma Servizi per la Mobilità hanno, devono o dovranno – continua l’assessore – predisporre un progetto che dovrebbe consentire ai passeggeri di raggiungere i luoghi di lavoro, o altri siti, in tempi utili a non disperdere il tempo guadagnato con la metro. A noi non ci rimane che tornare al sentimentale gesto dello sfogliare la margherita: la Metro C si farà o non si farà … si farà o non si farà … si farà o non si farà? Ai nostri nipoti l’ardua sentenza.

* ex Presidente VII Commissione Mobilità dell’ex VII Municipio

La metro C, nella tratta da Montecompatri a Centocelle, inaugura finalmente il 9 novembre 2014

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

2 commenti su “Metro C: il grande poema epico

  1. Beh le colpe vanno cercate altrove, questa amministrazione si è ritrovata tutto già fatto, contratti, appalti eccc…. chic’era prima?

  2. I NOSTRI NIPOTI DIRANNO TANTI PSEUDOECOLOGISTI AVEVANO LA SECONDA CASA CASA O TERZA CASA E DUE MACCHINE MINIMO A FAMIGLIA, E POI FACEVANO GLI ATEI SENZADIO NEI CORTEI DEI SINDACATI DI BASE E FINTOSINISTRI…IL PROBLEMA DI METRO C CHE I FONDI VENGONO SPESSO SPRECATI IN OPERE DI COMPENSAZIONE PROPOSTI DA COMITATI INUTILI DI QUARTIERE E ASSOCIAZIONI DI SENZA TITOLO URBANISTA E INGEGNERISTICO PER FARE TALE COMITATI. MA A PARTE LA METRO C, ALTRA VERGOGNA CHE I COMITATINI DEL NO PERPETUTO NORDCOREANO FINTOROSSO-VERDE MATERIALISTA HANNO FATTO TANTE PROPOSTE COME FARE AREE PER CANI E GIOCHI LUDICI SU VIALE ANTONIO CIAMARRA DOVE STA UN CORRIDOIO BUS, SENZA FARE SEMAFORI PEDONALI SPECIE ALLE POSTE O ALLA ZONA SUPERMARKETS CARREFOUR-PUNTO SMA, SENZA SEMAFORI PRIMA DELLA ROTATORIA DI PIAZZA SABATINI, E DOVE STAVANO I COMIATINI? A PROPORRE SEMAFORI PER SVINCOLARE LE AUTOMOBILI…VERGOGNA , BASTA QUESTA SINISTRA DISFATTISTA, CHE METRO SULL’ACQUA INVECE DI FARE METRO SERIE, CHE VUOLE SOLO AREE VERDI PER NON ROVINARE PANORAMINI AI SUOI ADEPTI, BASTA A QUESTA POLITICA MATERIALISTA ANTI-ANZIANI COME VIALE CIAMARRA O LA DORMITORIO VIA TOR VERGATA SENZA SEMAFORI PEDONALI MA SOLO PER AUTO E CANI APPUNTO PER I LORO ASSOCIATI ! BASTA! SOLO IL 25 % HA VOTATO LA SINISTRA ATEISTA SENZ AMORE PER ANZIANI MA SOLO PER TESTAMENTI BIOLOGICI E CHIAMARE ORA ACCANIMENTO PER LA VITA CURARE E FAR VIVERE PIU CHE SI PUO’ UNA PERSONA COME DIO VORREBBE! BASTA!!!! CHE ROMA SIA DATA AI COSTRUTTORI DI METRO COME LA C E DEI COSTRUTTORI DI CASE E NON FUMAIOLI DI CENTRI SOCIALI E SINDACATINI DI BASE E PARTITINI STELLARI O FINTO ROSSO- VERDI PER DIRE SOLO NO!!! IN UN MOMENTO INVECE DI DIRE SI!!! ECCO AI NOSTRI NIPOTI SAPRANNO CHE FINE HA FATTO L’ITALIA DI ESSERI!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento