Metro C: salta il pagamento, nuovo blocco dei cantieri

Il saldo del debito era previsto per l'11 novembre. I lavoratori progettano di occupare il Campidoglio
La Redazione - 11 Novembre 2013

“Sono in corso approfondimenti giuridici che determinano un lieve differimento dei termini inizialmente previsti per la liquidazione delle fatture emesse da Roma Metropolitane”. Con queste poche righe il Campidoglio fa sapere al Consorzio Metro C, in attesa da un tempo infinito del pagamento da parte di Roma Metropolitane, che la prima tranche dei 230 milioni dovuti non arriverà nemmeno entro l’11 novembre (come annunciato nell’ultima commissione regionale Mobilità).

CMET_07_672-458_resize E così continua il differimento dell’erogazione dei pagamenti del Campidoglio alle imprese affidatarie ormai arrivate al collasso e quindi costrette di nuovo a bloccare i cantieri. “Stavolta faremo un’azione di forza tutti uniti, imprese lavoratori e sindacati – ha dichiarato Nicola Franco, portavoce delle imprese affidatarie – Lunedì 11 novembre ci riuniremo in assemblea in via dei Gordiani e bloccheranno i cantieri, mentre martedì 12 è prevista l’occupazione del Campidoglio. Vogliamo capire cosa si nasconde sotto tutto questo – continua Franco – ci sono le delibere, gli atti del Cipe e dell’avvocatura: vogliono chiamare pure la Nato? È assurdo, se solo si pensa che ogni giorno di ritardo nei lavori costa alla collettività 20.000 euro di interessi”.

Non sarà facile per il Consorzio scoprire cosa c’è dietro questa storia fatta di accuse che rimbalzano da un’istituzione all’altra. Ma facciamo un attimo un passo indietro per comprendere meglio la situazione, il primo annuncio del pagamento del contenzioso tra Roma Metropolitane e Consorzio Metro C giunge a settembre con un accordo che permette agli operai di tornare a lavoro dopo il periodo di cassa integrazione. L’intesa prevede la “rinuncia tombale” da parte delle imprese appaltatrici su qualsiasi altra pretesa verso Roma Metropolitane. E il pagamento dei 230 milioni entro il 13 ottobre.

Il termine per la liquidazione del debito passa e il Consorzio minaccia di fermare nuovamente i cantieri, ma questa volta per sempre. Questa volta spunta una nuova figura quella del ragioniere generale di Roma Capitale che sembra si rifiuti di firmare i mandati per le ditte, arrivando addirittura a litigare l’assessore ai Trasporti Improta promotore dell’intesa per lo sblocco dei fondi.

Roma protesta lavoratori cantieri metro cDopo poco il ragioniere decide di apporre la sua firma sul mandato, a quanto sembra dopo la rassicurazione del ministro dei Trasporti Lupi che avrebbe chiesto direttamente al ministro dell’Economia Saccomanni  una variazione di bilancio per ottenere gli 81 milioni necessari per finanziare la grande opera. Così Luigi Napoli, direttore generale di Roma Metropolitane, conferma che entro l’11 novembre avverrà il saldo della prima tranche del debito (pari a circa 203 milioni).

Adesso non rimane che vedere come si comporteranno questa volta da Palazzo Senatorio. Alcune ‘cassandre’ parlano già del fallimento della grande opera e del debito salatissimo che il Campidoglio dovrà pagare… voi che ne pensate?


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