

In risposta alle dichiarazione del presidente dell'VIII Andrea Catarci
“Sono molto stupita e dispiaciuta dalle dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente dell’VIII Municipio Andrea Catarci circa la chiusura della tensostruttura per rifugiati e transitanti di viale Odescalchi, a Tor Marancia.
I fatti sono semplici: a seguito della chiusura della tensostruttura di Tor Marancia, tutte le persone fragili hanno trovato adeguata e diversa collocazione quando ormai nel centro c’erano solo 13 persone di origine afgana, dirette verso destinazioni diverse da Roma.
La struttura, dal 2012, è costata al Comune 1.017.224 euro l’anno e lo stesso municipio aveva chiesto lo smontaggio, perché troppo vicina a un nido.
C’è stato un accordo preciso con l’ente che ha gestito la struttura, ancora presente per curarne lo smontaggio e segnalare eventuali situazioni di bisogno o di fragilità. Dai monitoraggi diurni e notturni, effettuati sul posto e nelle zone limitrofe in queste ore e che continueranno anche nei prossimi giorni, non risultano alla Sala operativa sociale gruppi di persone presenti. Questi i numeri, per amore di chiarezza”.
Lo dichiara in una nota l’Assessore alle Politiche Sociali, Salute, Casa ed Emergenza abitativa.
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