

Arrestato un 43enne romano in possesso di un vero e proprio arsenale della Seconda Guerra Mondiale
Il 14 settembre sera gli agenti delle Volanti, coordinati dal dr. Mario Spaziani e dal dr. Alfredo Criscuolo, impegnati in controlli per prevenire e contrastare la microcriminalità, hanno fermato un veicolo in via delle Tre fontane. Ma insospettiti dall’atteggiamento particolarmente nervoso del conducente, hanno provveduto ad una più approfondita ispezione dell’auto. Trovando all’interno del portabagagli dentro un borsone una pistola con proiettili calibro 7,62, considerati munizionamento da guerra.
Con il supporto del personale del Commissariato Esposizione, diretto dal dr. Piervirgili sono stati quindi perquisiti il suo appartamento in via Giovanni Giorgi nel quartiere Portuense e due garage dove è stato rinvenuto un ingente quantitativo di armi della Seconda Guerra Mondiale.
L’uomo, un vero e proprio collezionista e appassionato di armamenti militari, custodiva su numerosi scaffali e senza un ordine ben preciso pistole, ordigni bellici nonché munizionamento, oltre a numerosi accessori.
Non mancava nulla all’inventario, compresi manganelli telescopici, mazze da baseball e armi ad aria compressa.
In particolare, complessivamente sono state rinvenute e sequestrate 2 mitragliatrici, 2 fucili mitragliatori, 4 bombe a mano, 1 revolver, 12 scatole di bossoli, 83 cartucce, 9 caricatori, oltre 200 tra coltelli e pugnali, 23 mazze da baseball, 3 maceti, 2 strumenti elettroshock, 2 manganelli, e oltre 600 proiettili di vario genere completi di innesco, ogiva e polvere da sparo.
Tutto il munizionamento da guerra, considerando l’elevata pericolosità, è stato messo in sicurezza con l’ausilio degli Artificieri della Polizia di Stato. L’abitazione è stata posta sotto sequestro.
G.A., 43 anni romano, queste le iniziali dell’uomo incensurato, è stato pertanto arrestato per i reati di porto abusivo e detenzione di armi, munizionamento ed ordigni da guerra e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il carcere di Regina Coeli. Da parte sua l’uomo ha dichiarato di non essere consapevole della illegalità della detenzione di questo tipo di materiale.
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