

Tutti e sette gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato sono stati convalidati dall'Autorità Giudiziaria
Un’azione a raggio capillare che si è snodata lungo le arterie dello shopping del centro storico e tra le banchine affollate della metropolitana cittadina.
Gli agenti del Nucleo PolMetro della Polizia di Stato hanno portato a termine un’intensa operazione antirapina che ha condotto all’arresto di sette persone, sorprese in flagranza di reato mentre mettevano in atto tecniche sofisticate di furto con destrezza.
Il primo intervento ha preso il via all’altezza del Colosseo, dove i poliziotti in borghese hanno individuato due sospetti intenti a studiare borse e zaini dei passanti alle fermate dell’autobus.
Seguiti fino a via del Corso, i due sono entrati in azione all’interno di un negozio di telefonia: mentre uno dei complici distraeva la commessa, l’altro tentava di asportare uno smartphone in esposizione. Fallito il primo colpo, la coppia ci ha riprovato in un secondo esercizio poco distante.
Qui, dopo aver tagliato il cavo di sicurezza di un telefono del valore di circa 1.500 euro e averlo nascosto sotto la giacca, i due hanno tentato la fuga ma sono stati immediatamente bloccati dagli agenti con la refurtiva ancora in pugno.
Spostandosi sulla rete sotterranea della linea A, l’attenzione del personale di Polizia si è concentrata su un cittadino rumeno di 26 anni. L’uomo aveva trasformato la corsa in vagone in un vero e proprio “check-up su rotaia”: scendeva e risaliva ad ogni fermata per selezionare la vittima ideale, schermando le mani con lo zaino portato sul petto. Sorpreso proprio mentre apriva la cerniera dello zaino di un viaggiatore, è stato ammanettato sul fatto.
Analoga sorte è toccata a un quarantottenne georgiano, entrato in azione tra le stazioni “Vittorio Emanuele” e “Repubblica”.
L’uomo si è fatto strada tra la folla di pendolari con lievi spintoni per poi sfilare il portafogli dalla tasca di un passeggero sfruttando la calca in uscita dal vagone, senza accorgersi di essere costantemente pedinato dalle forze dell’ordine.
Un secondo blitz è scattato alla stazione di Valle Aurelia, dove due complici sono stati arrestati pochi istanti dopo aver derubato un utente ai tornelli d’accesso, portando via uno smartphone e un portafogli.
Infine, nei pressi di piazza Barberini e della Fontana di Trevi, tre giovanissimi sono stati sorpresi mentre mettelvano in atto la classica struttura a tre — due pali di copertura e un esecutore materiale — ai danni di una turista.
Tutti e sette gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
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