Municipio IV: la seduta del consiglio municipale del 7 settembre

Al centro del dibattito modifiche sulla tassa di soggiorno e regolamento antenne mobili. A fine giornata caos in aula per una discussione accesa tra Fratelli d’Italia e Roma Futura - IL VIDEO
Marco Picozza - 9 Settembre 2022

Proposte di modifica al contributo di soggiorno

La ripresa dei lavori consiliari dopo la pausa estiva ha visto come primo punto all’ordine del giorno una discussione sulla modifica del regolamento sul contributo di soggiorno. Nello specifico si è dibattuto sulla modifica degli articoli 5 comma 2 e dell’aggiunta dell’articolo 13 bis.
La presidente della Commissione Affari Generali Annalisa Garofalo (Lista Civica) ha illustrato come per il primo dei due articoli si preveda, con tale modifica, in presenza di situazioni certificate dalla Legge 104, di eliminare la tassa di soggiorno per i disabili gravi che intendano soggiornare nel territorio di Roma Capitale. La seconda integrazione (art. 13bis) va ad istituire un contributo forfettario al fine di aiutare le strutture ricettive nel pagamento telematico del contributo richiesto e per contrastare quindi maggiormente i fenomeni di evasione fiscale dovuti al non pagamento della tassa di soggiorno.

Intervenuto sul tema Stefano Rosati (M5S) ha espresso le sue perplessità in merito, preannunciando il voto di astensione da parte del suo gruppo, dichiarando che risultava poco comprensibile come – per contrastare l’evasione fiscale – dovesse essere istituito un regime forfettario basato sull’autocertificazione e non sul controllo della documentazione effettivamente prodotta.

Sarah Pelliccia (PD) ha voluto rispondere alle perplessità del M5S auspicando di poter pianificare nelle commissioni un lavoro relativo all’attività di controllo per il rispetto delle norme finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale per i mancati versamenti. Ha inoltre precisato il giudizio positivo sull’abolizione della tassa per i disabili, poiché questi e le loro famiglie si trovano spesso a dover già affrontare diverse difficoltà, tra le quali costi importanti quotidiani per la gestione della loro situazione di disabilità. Elementi sottolineati anche dal capogruppo PD Federico Proietti, che ha ricordato che questa norma va ad estendere un’esenzione già parzialmente presente in precedenza, dal momento che fino ad oggi i disabili (e i loro accompagnatori) erano esentati dalla tassa di soggiorno nel caso di arrivo nella capitale per motivi di cura (es. ricoveri ospedalieri) mentre con questa modifica si vanno ad agevolare anche coloro che decidono di recarsi a Roma per motivi turistici.
Intervenuto in merito anche Matteo Mariani (FDI) che, annunciando il voto favorevole del proprio gruppo, ha auspicato che il Comune, oltre che intervenire sul tema della tassa di soggiorno per i disabili, possa concentrare maggiori sforzi anche alla qualità del soggiorno dei disabili stessi, intervenendo ad esempio sul problema delle barriere architettoniche nei siti culturali e museali, che spesso rendono molto difficoltoso l’accesso a persone con gravi handicap deambulatori.

Regolamento antenne

L’aula è quindi passata alla discussione inerente l’abrogazione del “Regolamento comunale per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile” del 2015, che risultava datato in virtù sia della normativa statale intervenuta sul tema in questi ultimi anni sia di diverse pronunce giurisprudenziali in merito.

Il M5S è intervenuto chiedendosi come sia possibile che il Comune di Roma possa consentire l’abrogazione di un regolamento senza porsi il problema del vuoto normativo che si va a creare con tale eliminazione.
Esistono effettivamente per il M5S dei vulnus da colmare, ma con delle modifiche e non con delle semplici abrogazioni.

In risposta a Rosati, il capogruppo PD Proietti ha ricordato come il regolamento in questione, risalente al periodo della Giunta Marino, permetteva in quel momento di vietare l’installazione di antenne mobili in luoghi “sensibili”. Negli anni successivi, non essendo stato previsto un Piano Regolatore delle antenne, ci si è trovati ad affrontare sentenze del Consiglio di Stato (nello specifico 206/2021, 210/2021, 213/2021 e 374/2021) in cui veniva ribadita la necessità di individuare luoghi sensibili specifici, cui ha fatto eco la L.120/2020 secondo la quale i Comuni possono fare regolamenti in materia di installazione, ma non possono escludere zone generiche, dovendo invece indicare punti specifici del proprio territorio in cui non poter effettuare tali installazioni. A ciò va aggiunto il fatto che il PNRR (Legge 108/2021) rende le antenne delle opere di urbanizzazione primaria (al pari ad esempio di strade e fognature), con tutto ciò che ne deriva per gli iter di approvazione.
Fatte tutte queste premesse Proietti ha quindi ricordato l’attuale inutilizzabilità del regolamento comunale del 2015, con un conseguente aumento generalizzato dei ricorsi da parte delle compagnie telefoniche visto il combinato disposto delle norme attualmente in vigore.
Proietti ha terminato la descrizione del provvedimento, poi approvato a maggioranza dall’aula, ricordando l’impegno previsto da parte del PAU (Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica) ad intervenire sul tema entro 60 giorni per porre rimedio a carenze normative che potrebbero portare a situazioni di mancanza di tutela per i cittadini.

Modifica cartellonistica

Al terzo punto si è discusso un breve documento, a firma della consigliera Danila Fruci (PD) tramite il quale si chiedeva di andare a modificare tutta la cartellonistica presente nel territorio municipale, poiché ad esempio molte targhe presentano ancora la vecchia dicitura “Municipio V”.
La discussione, che ha visto comunque approvare il documento col voto unanime dell’aula, ha visto l’intervento di Roberto Santoro (FDI) che – pur approvando tali modifiche – ha mostrato perplessità dovute al fatto che un documento simile sarebbe dovuto essere oggetto di discussione comune in commissione e non, come in questo caso, un documento presentato in aula da un singolo consigliere.

Mozione su informazione e prevenzione nell’ambito della sicurezza

Da ultimo, si è arrivati alla discussione su una mozione, a firma di tutti i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia. Nella presentazione del documento, Matteo Mariani (FdI) ha tenuto a sottolineare come quella in discussione fosse una mozione di carattere generico, vista anche la genericità del titolo che riportava “Informazione e prevenzione nel Municipio”. Con il documento, il gruppo di FDI chiedeva al Municipio di mettere in campo attività varie di prevenzione sul territorio, attivandosi al tempo stesso presso il Comune per contrastare ogni forma di pericolo sul territorio, anche grazie al miglioramento dell’illuminazione notturna. Si chiedeva inoltre di ideare attività formative per scuole e centri anziani al fine di rendere maggiormente consapevoli le categorie più fragili in merito ai diversi atti di microcriminalità che si verificano sul territorio.

La Sposa di Maria Pia

Fulvio Pastorelli (Lista Civica) è immediatamente intervenuto sul tema, dichiarando che si era di fronte ad un atto troppo indeterminato per essere approvato, poiché non si capiva nello specifico su cosa si dovesse effettivamente impegnare la Giunta municipale, anche in relazione al fatto che il Presidente del Municipio non è direttamente il primo responsabile in merito alla sicurezza territoriale.
In risposta a Pastorelli, Roberto Santoro (FDI) ha voluto sottolineare come esista nel Comune di Roma un comitato per la sicurezza, che vede la presenza del Prefetto, ma come poi esista in realtà una divisione del Comune in zone (ognuna con 3-4 municipi di riferimento) in cui sono presenti sia un sub-prefetto (delegato quindi del prefetto) ed i presidenti dei Municipi di Riferimento, e che il Presidente possa richiedere la convocazione di questi sub-comitati territoriali.

Ultimo tra gli iscritti a parlare, il consigliere di Roma Futura Gianluigi Bardini, che ha inizialmente esordito dicendo di condividere in linea di massima la disposizione generale della mozione, ma ha poi virato il discorso su una serie di interrogativi in merito alla figura di Giorgia Meloni, chiedendosi se la Meloni fosse la stessa del Governo Berlusconi e facendo delle affermazioni sulla leader di FDI che hanno scatenato una vera e propria bagarre in aula per via della protesta accesissima da parte del gruppo di Fratelli d’Italia, che alla fine ha deciso di abbandonare l’aula dopo che il capogruppo Scerbo ha annunciato il ritiro del documento per l’impossibilità di procedere ulteriormente alla discussione nel clima che si era creato.

A chiudere la discussione, dopo la ripresa momentanea dei lavori con la presenza della sola maggioranza in aula, la consigliera Sarah Pelliccia (PD) che in maniera visibilmente stizzita ha espresso tutto il suo disappunto per il fatto che le donne siano spesso usate a sproposito durante le discussioni e siano continuamente tirate per la giacchetta ogni volta che può essere strumentale nel dibattito.
“La seduta doveva essere immediatamente sospesa” ha terminato Pelliccia “ed invito tutti a riflettere a fondo quando si interviene, per pensare bene a quello che si sta dicendo. Simili spettacoli ledono totalmente la dignità delle istituzioni”.

Al fine di dare la possibilità ai lettori di farsi una propria idea sull’accaduto che ha portato alla violenta discussione e al successivo abbandono dell’aula da parte delle opposizioni, riportiamo qui il comunicato di Fratelli d’Italia relativo alla protesta nei confronti del consigliere Bardini e allo stesso tempo qui di seguito il video dell’intervento del consigliere che ha originato il tutto e qui il comunicato di Roma Futura sull’accaduto.

La Sposa di Maria Pia

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