Municipio Roma VI: inaugurata la mostra impossibile dal Sovrintendente Claudio Strinati

I capolavori dei Musei di Roma in perfette riproduzioni esposti nella Sala consiliare
di F. S. - 19 Dicembre 2007

L’inaugurazione della “mostra impossibile” (così l’hanno definita i suoi organizzatori e promotori), ufficializzata e solennizzata dalla presenza del Sovrintendente Speciale al Polo Museale romano, prof. Claudio Strinati, è stata inaugurata sabato 15 dicembre nella Sala consiliare di piazza della Marranella.

Trasfigurata dalla presenza di ben 33 riproduzioni di importanti capolavori conservati nelle più importanti gallerie romane (Borghese, Barberini, Corsini e Spada), la Sala consiliare, illuminata e addobbata con piante offerte dal Servizio Giardini, sembrava decisamente un piccolo museo; le opere di Caravaggio, di Leonardo, di Raffaello, di Rubens, di Canaletto e altri importanti maestri impressionavano i visitatori che, inconsapevoli, entravano per “dare un’occhiata”, chiedendosi giustamente se i capolavori esposti fossero veri oppure prodotto di un’illusione ottica. In ogni caso l’apprezzamento, testimoniato dalle frasi scritte accanto alla firma da parte dei visitatori, ha raggiunto livelli notevolissimi: l’iniziativa, sebbene insolita, è risultata di grande interesse e, sicuramente, una straordinaria novità.

A spiegare il senso di essa hanno pensato gli interventi di Francesco Sirleto (consigliere delegato alla valorizzazione dei beni archeologici), di Teodoro Giannini (Presidente del VI Municipio), di Rocco Antonio Trabucco (fotografo d’arte e vero ideatore e organizzatore della mostra), di Christian Santini (giovane storico dell’arte e componente dello staff organizzatore) e, infine, dello stesso Sovrintendente Strinati. Quest’ultimo ha tenuto a sottolineare, da una parte, la validità tecnica delle opere esposte, insistendo sul fatto che non si tratta di semplici fotografie bensì di riproduzioni che hanno l’ambizione di riportare dettagli che, nell’originale, il trascorrere del tempo ha invece oscurato; dall’altra il significato “sociale e culturale” che riveste l’iniziativa: la possibilità cioè di far avvicinare all’arte persone (soprattutto giovani) che, pur residenti a Roma, non possiedono sufficienti informazioni sull’importanza e sull’estensione del patrimonio artistico contenuto nei grandi Musei romani.

Anche il Presidente Giannini ha voluto, da parte sua, mettere in relazione l’iniziativa della mostra (inserita in una serie numerosa di proposte culturali che l’Assessorato alla cultura del VI Municipio sta realizzando negli ultimi tempi) con la politica di riqualificazione dei quartieri periferici elaborata e attuata dall’Amministrazione comunale: “si riqualifica non solo aggiustando strade e marciapiedi, ma anche proponendo e realizzando iniziative culturali valide”.

La mostra, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe essere accessibile al pubblico fino a metà gennaio in modo di dare la possibilità alle scolaresche di visitarla anche dopo le vacanze di fine anno.


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