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Municipio V, Cinema Aquila: ritirata la risoluzione dei 5 Stelle

Il commento di Fabio Sabbatani Schiuma del coordinamento romano di Noi con Salvini e capogruppo al Municipio

Questo il commento e la posizione espressa da Fabio Sabbatani Schiuma del coordinamento romano di Noi con Salvini e capogruppo al Municipio V, sul ritiro della risoluzione proposta dal M5S sul Cinema Aquila e in merito alla quale  Sabbatani Schiuma aveva presentato 100 emendamenti e 190 ordini del giorno:  “Voglio credere che abbia prevalso il buonsenso tra le fila della maggioranza grillina, che oggi ha ritirato la risoluzione sul Nuovo Cinema Aquila. Tutto deve essere fatto nella piena legalità e trasparenza, senza preassegnazioni a gruppi organizzati o accreditamenti privilegiati, ma soprattutto inserendo la riapertura del cinema Aquila nel piu ampio progetto del distretto del cinema al Pigneto”.

“La nostra posizione è chiarissima e ferma – continua Schiuma – poiché tutto il consiglio del Municipio V ha approvato, e inserito nelle sue linee programmatiche, la nostra proposta di un distretto del cinema, con l’attivazione di una filiera per la produzione, l’esercizio e la distribuzione, con lo spazio all’innovazione digitale, a una biblioteca ‘ad hoc’ e a un centro di formazione per giovani attori, registi e addetti ai lavori, con centri di lancio di prodotti audiovisivi da proporre a realtà produttive, festival e concorsi e, magari anche a preparare i ragazzi all’esame d’ingresso al Centro Sperimentale e all’Accademia d’Arte Drammatica.

“Solo in questo contesto – prosegue Schiuma – con lo sviluppo di un masterplan e alcune azioni preparatorie, tra le quali, ad esempio, il censimento delle industrie dell’audiovisivo già presenti nell’intero municipio, ha un senso riaprire il cinema Aquila, come anche l’Avorio e la loro messa in rete in termini di programmazione anche con le realtà associative e i cineclub (es. Kino e Alphaville), con l’obiettivo della riapertura e dell’utilizzo dei cinema Preneste e Impero, per poi recuperare anche il circolo degli Artisti al fine di realizzare studi cinematografici e laboratori di postproduzione.”

“Per il Pigneto – conclude Schiuma – vogliamo interventi di bonifica, di riqualificazione e di restyling, come illuminazione, decoro urbano e recupero di spazi sociali, sottratti al consumo di droga e allo spaccio, ossia per preparare quella ‘piccola grande’ rivoluzione che potrebbe davvero far respirare il territorio, esalterebbe la natura del suo tessuto culturale e sociale, mortificato attualmente dal degrado e dal caos di una movida disordinata, confusa e oggi terreno fertile per spacciatori e microcriminalità”.

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