Napolitano alla Sapienza per ricordare Vittorio Bachelet

Nel 30° anniversario della scomparsa del giurista per mano delle Brigate Rosse
di Patrizia Miracco - 13 Febbraio 2010

Il 12 febbraio 2010, nel trentesimo anniversario della scomparsa di Vittorio Bachelet, l’Università di Roma ‘La Sapienza’ ha dedicato allo studioso e giurista il convegno: ‘Vittorio Bachelet: un testimone per la speranza’.

La manifestazione, con due giornate di discussione, organizzata dall’Istituto Vittorio Bachelet e realizzata in collaborazione con l’Istituto Paolo VI, ha ricordato l’allora vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ucciso proprio il 12 febbraio 1980 dalle Brigate rosse all’ingresso della facoltà di Scienze politiche.

La cerimonia di apertura è stata presenziata dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano che ha notato come “La figura di Bachelet è sempre viva”. “Credo – ha poi aggiunto Napolitano, dopo aver ascoltato le relazioni dei presenti – che si siano messi in evidenza i caratteri peculiari di una personalità straordinaria che ha dato un grandissimo contributo sia alla cultura giuridica sia alla vita pubblica come alla vita morale. Le testimonianze che abbiamo ascoltato – ha concluso il Presidente della Repubblica – lo confermano: c’è ancora da attingere molto dall’esempio e dall’esperienza di Vittorio Bachelet”.

All’inaugurazione del convegno erano presenti il rettore de La Sapienza, Luigi Frati; Gianluigi Rossi, preside della facoltà di Scienze politiche; Giovanni Conso, presidente dell’Associazione Vittorio Bachelet; Franco Milano, presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana; Nicola Mancino, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura; Giovanni Bachelet, figlio dello statista scomparso e docente de La Sapienza; Fabio Mazzocchio dell’Istituto Vittorio Bachelet.

Conclusione del convegno sabato 13 febbraio nell’auditorium Domus Mariae con l’incontro dal tema ‘Vittorio Bachelet, pietra d’inciampo per il nostro tempo’ 
 


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