Lunedì 16 luglio, dopo l’insediamento degli organi sociali, è cominciato ufficialmente il lavoro della
Roma & Lazio Film Commission. Il calcio stavolta non c’entra. Si tratta della nuova fondazione voluta dagli enti locali laziali per agevolare, da un lato, le produzioni audiovisive a Roma e nel Lazio; dall’altro, per promuovere le possibili “location” (ormai i set cinematografici si chiamano così) nel territorio.
Il Consiglio d’Amministrazione, nominato dall’Assemblea dei soci (Regione Lazio, Comune di Roma, Provincia di Rieti, Provincia di Viterbo, Provincia di Frosinone) è formato da Ennio Morricone, Giovanna Marinelli, Renzo Trappolini, Luca Lo Bianco, Stefano Di Tommaso, Dino Poggi, Alfonsino Mei, Massimo Iaboni.
Al vertice della fondazione – come precisa il comunicato dell’Assessorato regionale alla cultura – lo stesso Consiglio ha designato il presidente e il suo vice nelle persone, rispettivamente, del dott. Luca Lo Bianco, dirigente del XV dipartimento del Comune di Roma, e del musicista Ennio Morricone. Il Collegio dei Revisori dei conti, invece, risulta composto da Francesco Lo Pomo (ex Ragioniere Generale del Comune di Roma), Ernesto Petti e Giovanni Naccarato.
L’incarico di direttore generale della struttura è affidato alla dott.ssa Cristina Priarone.
La fondazione, che coopererà anche con altre Film Commission italiane e non, si occuperà anche del rimborso dell’Iva per i produttori esteri che svolgeranno nel Lazio la loro attività.
Un’industria in crescita quella audiovisiva e cinematografica della capitale e della sua regione. Per capirlo bastano alcuni numeri. Nel corso del 2006, 350 società, per un totale di ventimila addetti, hanno prodotto 192 documentari, l’84% dei lungometraggi italiani e il 90% delle fiction, senza contare gli spot pubblicitari. Cifre che fanno della regione Lazio un polo di eccellenza per la cultura e l’economia del territorio e confermano la città di Roma , con 41 set cinematografici al giorno, “regina” assoluta nel settore.
Rileviamo con soddisfazione che, alla nomina dei vertici, la neonata fondazione ha fatto seguire un primo significativo segnale che, in tempi di sprechi e di mancata razionalizzazione delle risorse, va giudicato in modo positivo. Il Consiglio d’ Amministrazione non disporrà di una sede propria ma si appoggerà a strutture già esistenti. Sarà infatti la
Filas, la società finanziaria dedicata al sostegno dei processi di sviluppo e innovazione del tessuto imprenditoriale del Lazio, a ospitarlo nei suoi uffici del quartiere Prati.
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