Municipi:

Natale in Sudafrica

Con Christian De Sica, Giorgio Panariello, Belen Rodriguez, Laura Esquivel e Max Tortora

Albero o Presepe? Panettone o Pandoro? De Sica o Boldi? Gli italiani su quest’ultima domanda sembrano non avere alcun dubbio, e anche per quest’anno, hanno deciso di "accordare la loro fiducia" alla squadra capitanata dal grande Christian De Sica.

Sulla scia dei Mondiali di Calcio 2010 e del Waka Waka di Shakira è stato scelto proprio il Sudafrica per gustare il cinepanettone n° 27 targato Neri Parenti, che per l’occasione si avvale di un cast variegato, tentando così l’ardua operazione di accontentare un’ampia fascia di pubblico.

Dal neofita dei film di natale Giorgio Panariello all’ormai onnipresente Belen Rodriguez, passando per la protagonista della telenovela per adolescenti "Il Mondo di Patty" Laura Esquivel, sino al "Cesarone" Max Tortora.

Anche per "Natale in Sudafrica" il regista adotta la consueta formula della divisione in episodi: il primo vede protagonisti la coppia Ghini-Panariello, mentre il secondo la novità De Sica-Tortora.

Il comico toscano e l’attore romano interpretano una coppia di amici, il chirurgo Massimo Rischio ed il macellaio Tagliabue diretti in Sudafrica per una battuta di caccia grossa, accompagnati dai loro figli Laura (la Esquivel) e Vitelozzo (Alessandro Cacelli). Durante il viaggio i due incontrano la bella entomologa Angela (Belen Rodriguez) alla ricerca di una rara specie di farfalla "La Farfalla del Paradiso", scatta così tra gli amici la sfida per la conquista della donna. L’episodio è interevallato dalle vicende amorose della figlia del chirurgo alle prese con due storielle; quella con Vitelozzo e quella con Mario (Brenno Placido) che senza avvertirla la raggiunge in Sudafrica.

Mentre nella seconda parte protagonista è Carlo (Christian De Sica), in vacanza in Sudafrica con la seconda moglie Susanna, si scontra con il tanto odiato fratello minore Giorgio (Max Tortora) in passato colpevole della sua disfatta economica e di avergli soffiato la moglie Marta (Serena Autieri). Ora però è Giorgio a trovarsi sul lastrico mentre Carlo si è arricchito. O almeno così crede perché è nuovamente vittima di una truffa e si trova senza un euro. Decide allora di architettare un grosso imbroglio ai danni del fratello.

Da sempre spacciato per essere lo specchio della nostra società il cinepanettone, almeno in questo caso, non presenta nemmeno un elemento caratteristico della popolazione media italiana. Alberghi di lusso, gite in aereo, ristoranti a cinque stelle, cose che in questo periodo di crisi di certo un semplice cittadino non può permettersi. Ma tralasciando questi che magari possono sembrare piccoli particolari, se si butta giù il pilastro De Sica la struttura narrativa crolla.
Gag condite da parolacce ed equivoci da commedia sexy degli anni 80′ sembrano non bastare più a soddisfare il pubblico, che necessità di nuovi stimoli comici e personaggi nuovi e frizzanti.

Grande rivelazione del film è proprio l’attrice Barbara Tabita, che interpreta la seconda moglie di De Sica, non nuova ad affiancare gli attori comici che con la sua verve sicula ha portato una ventata di freschezza alla solita storia.

In attesa di nuove proposte continuiamo a gustare questo cinepanettone dal sapore un po’ vecchio, perché in fondo che Natale sarebbe senza il classico film natalizio.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento