

Poteva essere una strage nei pressi di Largo Preneste perché le automobili erano alimentate a Gpl
La settimana di Ferragosto, solitamente tranquilla per via dell’esodo estivo, quest’anno verrà invece ricordata come la più “infuocata” a causa dell’azione disturbante di numerosi piromani attivi in città. Il fenomeno “Nerone” dopo aver imperversato ai Parioli, Salario piazza Bologna e Tiburtino, ha questa volta colpito in via Gennazzano ed in largo Battipaglia al Prenestino nella notte del 18 Agosto. E’ qui che nell’oscurità i piromani si sono materializzati verso le 3:30 dando fuoco a tre auto e quattro scooter. Due delle tre auto incendiate, un’Omega ed una Mondeo parcheggiate l’una accanto all’altra in via Gennazzano, sembra fossero entrambe con l’alimentazione a gas e con gli adesivi GPL ben visibili sul lunotto inferiore. Se i pompieri non fossero arrivati in tempo a sedare le fiamme le due bombole a gas potevano esplodere creando danni simili a quelli di una vera e propria bomba. Ed è così che l’atto vandalico frutto di una qualche perversa forma di emulazione si trasforma in un quadro criminale estremamente pericoloso: se le due auto in questione fossero effettivamente esplose probabilmente nessun abitante delle palazzina sovrastante il parcheggio sarebbe ancora in grado di dare la propria testimonianza sull’accaduto.
Sale così ormai a 250 il numero dei mezzi incendiati dai piromani negli ultimi due mesi, da quando cioè la banda di Nerone ed i suoi emulatori hanno iniziato ad imperversare in città. Un quadro impressionante direi: non a caso polizia e carabinieri hanno aumentato le pattuglie di sorveglianza nella notte e persino previsto l’uso di un elicottero pronto a monitorare la situazione, per non parlare poi del corpo dei vigili del fuoco carichi di lavoro in un estate in cui a bruciare non sono i boschi ma le macchine.
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