

L'azienda ospedaliera romana si conferma primo presidio pubblico d'Italia per Pneumologia e regina incontrastata nel Lazio in quattro grandi branche specialistiche
Quando gli investimenti sul servizio sanitario pubblico producono risultati misurabili su scala globale, le classifiche smettono di essere semplici numeri e diventano una risposta a chi predica la resa del sistema sanitario pubblico.
L’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini conquista la vetta del report “World’s Best Specialized Hospitals 2027” — l’indagine internazionale redatta annualmente dalla testata statunitense Newsweek in sinergia con il colosso dell’analisi dati Statista — imponendosi come il primo ospedale pubblico in Italia per la cura delle patologie polmonari e come il punto di riferimento assoluto nel Lazio per l’ambito cardiovascolare, metabolico e digestivo.
L’indagine, formulata incrociando i giudizi di un panel di medici internazionali, i bollini di accreditamento delle strutture e gli indicatori sulla percezione della qualità erogata ai pazienti (PROMs), attribuisce al nosocomio capitolino piazzamenti di assoluto prestigio:
Pneumologia da primato: Il reparto si attesta al 49° posto nella graduatoria mondiale, confermando una leadership nazionale nel comparto pubblico già consolidata nei due anni precedenti e migliorando ulteriormente lo score globale.
Progresso in area cardiovascolare: La Cardiochirurgia si posiziona al 69° posto su trecento eccellenze planetarie. Scalata netta per la Cardiologia, che balza al 115° posto rispetto alla 133ª posizione occupata nel 2026.
Metabolismo e gastroenterologia: Avanza l’Endocrinologia, che sale al 122° gradino mondiale (guadagnando dodici posizioni nel confronto annuale), mentre la Gastroenterologia blinda la 145ª piazza.
I dati incoronano la struttura di circonvallazione Gianicolense in una doppia veste operativa: quella di snodo nevralgico della rete d’emergenza-urgenza regionale e quella di polo d’alta specializzazione per interventi ad elevata complessità.
“Si tratta di un traguardo fondamentale, ma la nostra ambizione è alzare l’asticella delle prestazioni anche in altri settori assistenziali”, dichiara il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Angelo Aliquò. “Questo riconoscimento è frutto anche degli interventi della Regione Lazio, che hanno potenziato l’operatività della struttura attraverso l’innesto di nuovo personale, la modernizzazione delle apparecchiature tecnologiche e il restyling degli ambienti”.
Sulla stessa linea il direttore sanitario Gerardo De Carolis, che sottolinea l’elemento umano dietro i parametri dei report: “I numeri raccontano il lavoro quotidiano di professionisti che si prendono cura delle persone nei momenti più critici. Il nostro obiettivo è convertire le risorse pubbliche in garanzie di cura. Questi risultati dimostrano che destinare fondi alla sanità pubblica non è una spesa a fondo perduto, ma un investimento capace di generare eccellenza”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.