

Lo stop arriva dagli abitanti di San Lorenzo che temono un’ennesima piazza dell’Immacolata
Stop alla riqualificazione di piazzale Tiburtino. Il secco no arriva dagli abitanti dello storico quartiere di San Lorenzo che proprio non ci stanno e bocciano il progetto di risistemazione dell’area a ridosso delle Mura Aureliane. All’incontro con il presidente del III municipio Orlando Corsetti, lo scorso 5 ottobre, il confronto è stato tutt’altro che disteso.
Esacerbati i toni della discussione, esasperati gli animi dei cittadini presenti che temono un’ennesima piazza dell’Immacolata diventata, secondo la maggior parte dei presenti, “raduno per giovani alcolizzati e barboni”.
A nulla sono servite le spiegazioni tecniche fornite dall’architetto che si è occupato del piano di riqualificazione, Alberto Rossi: “L’intento è quello di ridare dignità ad una zona che per ora è solo un parcheggio, un’accozzaglia selvaggia di auto. In linea con quanto avviene nelle principali capitali europee, cerchiamo di restituire ai pedoni i propri spazi”.
Ma c’è chi fa notare che Roma non è Parigi con strade molto più ampie rispetto a quelle capitoline, e neanche Londra con 11 linee di metropolitana e un trasporto pubblico efficace.
Pesanti le accuse rivolte al presidente: “Favorisce i pub: gli si danno le piazze dove la gente può festeggiare e divertirsi mentre chi ci abita non può più neanche dormire. Con tavolini e pedane sono diventati i padroni della strada. Quanti di loro hanno le dovute autorizzazioni? O non dovremmo forse parlare di occupazione abusiva di suolo pubblico?”.
E ancora: “Cosa succederebbe se quell’area venisse pedonalizzata?”, si chiede chi di notti in bianco ne ha passate già tante. Presto detto: perdita di oltre 40 posti auto con il previsto allargamento dei marciapiedi, un andirivieni di persone senza fissa dimora o giovani che ne faranno aree di bivacco diurno e notturno, problemi alla viabilità su via Tiburtina dovuto al restringimento dell’area stradale, ed infine un’irrimediabile perdita di clientela per le attività commerciali che si affaccerebbero su una zona dove la sosta sarà vietata.
Immediata la risposta di Corsetti che invita a riflettere sul perché San Lorenzo attiri tanta gente, non certo per la pedonalizzazione di un’area o la creazione di una piazza nuova. “Dei problemi di ordine pubblico – sottolinea – si può parlare e cercare di costruire insieme delle soluzioni. Ma la faccenda sicurezza va scissa dal progetto di riqualificazione del piazzale Tiburtino, sono questioni di ordine diverso. Per quanto riguarda tavolini selvaggi e occupazioni indebite di marciapiedi e strade, i ristoratori che non hanno autorizzazione da maggio vengono multati pagando il 250% dell’occupazione suolo pubblico per tre mesi”.
Insomma il sì al progetto sembrerebbe possibile solo a patto di un’attenzione maggiore alla viabilità e alla questione parco-auto.
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