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Nomentum: riserva naturale o discarica?

A due passi da Roma un importante sito naturalistico tra rifiuti, sporcizia e prostituzione

La riserva naturale Nomentum, in corrispondenza del comune di Mentana, si estende per circa 850 ettari. Ambiente prevalentemente collinare, è formata dalle zone verdi di Macchia Trentani, Valle Cavallara, Macchia Mancini, dall’area archeologica di Monte d’Oro, da una parte di Casali di Mentana e del centro storico di Mentana e dall’area agricola di Monte Pizzuto. Un enorme polmone verde alle porte di Roma, importante zona di transizione bioclimatica tra l’ultimo lembo di appennino e la parte più esterna dell’agro romano. Punto di incontro di due differenti ambienti che ospita una grande varietà di flora e fauna, oltre a campi coltivati e qualche isolata abitazione.

Al km 21 della via Nomentana c’è via Torre dei Tucci, nient’altro che una strada sterrata che si inoltra nel fitto della vegetazione. Ai lati di questa fiabesca stradina c’è tutto un mondo: sedili per auto come paraurti, vecchie ruote e batterie, lavatrici e frigoriferi, materassi e materiali di risulta edile…

A 20 metri di distanza, la beffa. Due cartelli inequivocabili quanto inutili: “Divieto di deposito o abbandono di rifiuti”, e “Area protetta di interesse provinciale – Riserva Naturale Nomentum”.

Il responsabile della LEA (Laboratorio di Educazione Ambientale) di Mentana Umberto Calamita, da noi interpellato il 20 giugno, dice di aver più volte allertato la provincia di Roma e i Comuni interessati, senza alcun riscontro.

“A seguito dei molti ’ponti’ dei mesi scorsi, numerosi gitanti poco rispettosi hanno lasciato ricordo tangibile della loro presenza. E così gli animali che popolano la riserva hanno banchettato tra i rifiuti, spargendoli nella macchia circostante.”

Sarebbe già abbastanza, se non fosse che, a coronamento del forte degrado, ci si metta anche una lucciola. Non si tratta però del simpatico insetto notturno, ma di Valentina, 15 anni, schiva ragazza di colore proveniente da chissà dove e costretta (anche in pieno giorno) a prostituirsi proprio all’interno dell’area protetta.

La gestione della riserva è affidata alla provincia di Roma, che è in contatto con in comuni locali (Mentana e Fonte Nuova) per far fronte alle necessità che di volta in volta si presentano.

Il responsabile, Carlo Angeletti, ha dato subito la sua disponibilità a parlare dell’emergenza rifiuti, per lui uno dei problemi principali della Nomentum, come di tutta la zona circostante. Proprio in questi giorni una residente lo ha contattato in merito al crescente degrado causato dall’immondizia. Alla domanda su come si può risolvere questa situazione Angeletti risponde che la Provincia ha più volte sollecitato la Gesepu, ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti a Mentana e a Fonte Nuova, e in più ha chiesto ai comuni in questione di erogare nuovi fondi in favore dell’azienda, per porre un freno al problema. Il responsabile assicura che entro 20 giorni – un mese, i rifiuti che campeggiano nella riserva naturale saranno rimossi.

Per quel che riguarda invece la vicenda della ragazza, Angeletti mostra un comprensibile imbarazzo: ”E’ un problema diffuso un po’ dappertutto – risponde – anche se è una vergogna che ciò avvenga all’interno di una riserva naturale. Segnalare la questione alla polizia provinciale è purtroppo la sola arma che ho”.

Comunque assicura che guardaparco e carabinieri saranno allertati per aumentare i controlli, sia per quel che riguarda la prostituzione sia per lo scarico dei rifiuti.

Da qualche tempo la Riserva ospita delle scolaresche per cercare di infondere, almeno nelle future generazioni, maggior rispetto per l’ambiente; una lodevole iniziativa di sensibilizzazione del territorio già intrapresa con buoni riscontri anche in altre aree.

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