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“Non si condanna con il dubbio ma solo con certezze”

“Non si condanna con il dubbio ma solo con certezze”

Il 21 gennaio a Villa Brasini, piazza Ponte Milvio 34, promosso dalla Alpes Edizioni e da ET Communication e patrocinato dell’associazione Fodra (Foot Disorders Research Academy), e da AMAMI (Associazione Medici Accusati di Malpractice Ingiustamente), si terrà il congresso “Malpractice: non si condanna con il dubbio, ma solo con certezze” che sarà l’occasione per discutere su un argomento, quello della malpractice in Sanità, molto sentito in campo medico.

In venti anni di attività un medico chirurgo ha, infatti, ottanta possibilità su cento di ricevere un avviso di garanzia o essere citato in giudizio per lesioni. In Italia circa quindicimila medici all’anno vengono accusati di “malpractice” e sottoposti a richieste di risarcimento per danni, ma i due terzi vengono assolti per non avere commesso il fatto.

In realtà questi tentativi di lucro, ai danni di una intera categoria di professionisti, hanno creato un problema ben più ampio. L’aumento del contenzioso paziente-medico ha determinato in molti casi l’instaurarsi della cosiddetta “medicina difensiva”, ossia la tendenza a non operare sempre la scelta terapeutica migliore per il paziente, ma la meno rischiosa per il medico. I sanitari, spesso per rassicurare i pazienti e per cautela giudiziaria, più che per reale convincimento scientifico, sovraprescrivono esami, ricoveri e farmaci. Le assicurazioni, poi, lamentando perdite virtuali, hanno aumentato i premi delle polizze per responsabilità professionale che devono sopportare i medici. Tutto ciò ha determinato un aumento dei costi globali dell’assistenza.

L’aumento del contenzioso crea un aumento dei costi della sanità ed un peggioramento globale della qualità dell’assistenza ai danni del cittadino.

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