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Non so più che santo pregare…

Poca la visibilità di molti attraversamenti pedonali del quartiere Beltramelli (IV municipio)

“Non so più che santo pregare, non so più che santo pregare, ma non c’è più niente da fare…”, diceva una vecchia canzone di Sacha Distel (pubblicata nel 1964).

Anche se era riferita a questioni di cuore.

Noi lo diciamo, riferendoci a questioni più “terrene”; e mai termine fu più azzeccato, perché ci riferiamo alla poca visibilità di molti attraversamenti pedonali del quartiere (all’interno del Municipio Roma IV), dei quali sollecitiamo da mesi, forse anni, la riverniciatura, senza alcun risultato.

Con grande pericolo per i pedoni che debbono attraversare la piazza di Largo Beltramelli, e molte strade limitrofe, anche al di là della via Tiburtina (via di San Romano, Caneva, ecc.).

E si tratta di attraversamenti di grande utilizzo, da parte dei pedoni.

La loro assenza, peraltro, dà la scusa agli automobilisti di parcheggiarvi sopra, adducendo la motivazione che le strisce pedonali non si vedono.

E non va meglio con i posti riservati ai disabili, pochissimo visibili.

E, ci è stato riferito (relata refero), che i vigili urbani si sono rifiutati da fare le multe, in largo Beltramelli, perché, nonostante la presenza delle paline che segnalano la presenza di tre posti riservati a disabili, gli stalli orizzontali non erano visibili.

Speriamo che le Istituzioni si muovano a compassione e provvedano a farle ritinteggiare; magari con un tipo di vernice che duri a lungo; e non come gli attraversamenti già in essere che, dopo pochissimo tempo, svaniscono.

Le quattro foto si riferiscono a Largo Beltramelli, Via Marcotti, via Malagodi e angolo con via Tiburtina.

 

Pericle Eolo Bellofatto

https://youtu.be/BdZT1xIElJ8

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