

Gli inquirenti della Squadra Mobile collegano l'assalto alla scia di racket che sta insanguinando il quadrante
Una doppia, fulminea mossa per firmare un avvertimento che grida ritorsione. La periferia orientale della metropoli si sveglia sotto shock dopo l’ennesima notte ad alta tensione, marchiata dal fuoco e dal tritolo.
L’obiettivo dell’offensiva notturna è il titolare di un esercizio commerciale del settore automobilistico sulla via Prenestina: prima le fiamme hanno divorato il parco macchine della concessionaria, e pochi istanti dopo una detonazione ha sventrato l’ingresso dell’abitazione privata dell’imprenditore.
Un copione militare consumato nel giro di una manciata di minuti, che riporta d’attualità l’ombra pesante delle estorsioni e della guerra tra clan per il controllo economico della zona.
Il cronometro della notte di terrore scatta pochi minuti prima delle quattro.
Il rogo dei dieci veicoli: Intorno alle 3:50, le squadre dei Vigili del Fuoco si precipitano al civico 1649 di via Prenestina per arginare un incendio divampato con forza inaudita nel piazzale esterno di un autosalone. Il bilancio delle fiamme è impietoso: nove vetture e un furgone ridotti a scheletri fumanti.
L’ordigno nel cuore della notte: Il tempo materiale per i rilievi e, attorno alle 4:00, il centralino d’emergenza viene subissato dalle chiamate dei residenti di via Fano Adriano, traversa di via di Massa San Giuliano.
Un boato terrificante ha squarciato il silenzio: una bomba carta o un grosso petardo artigianale è deflagrato con violenza contro il cancelletto d’ingresso della residenza del proprietario del salone appena distrutto.
Sul doppio attentato si sono mobilitati gli specialisti della Squadra Mobile della Questura di Roma, chiamati a dipanare una matassa investigativa che si fa ogni giorno più complessa.
L’ipotesi privilegiata conduce dritta alla criminalità organizzata locale e al racket delle estorsioni.
La sequenza della scorsa notte va infatti a incastrarsi in un mosaico criminale già tristemente affollato nel quadrante orientale:
Il precedente di Centocelle: Appena pochi giorni fa, il 10 ottobre, un ordigno ad alto potenziale aveva sventrato la concessionaria di lusso Gold Car in via dei Platani a Centocelle, sradicando il marciapiede e danneggiando i bolidi in esposizione (struttura già colpita nel novembre 2025).
La geografia del terrore: Nel mirino della stessa strategia incendiaria ed esplosiva erano già finite diverse altre attività commerciali della zona, da una sala scommessi all’Alessandrino a un’enoteca a Don Bosco, passando per l’autosalone Travis sulla Casilina, negozi a Torre Maura e Due Leoni, fino ai raid contro gli autonoleggi legati ai circuiti della malavita della Borghesiana.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.