

Un incendio spaventoso si è scatenato a mezzanotte in piazza Celimontana. Boati e fumo denso hanno svegliato l'intero rione
Il silenzio della notte spezzato improvvisamente dai boati delle gomme esplose sotto il calore, il crepitio sordo delle lamiere che prendono fuoco ed una colonna di fumo nero e denso che si alza minacciosa tra gli alberi di piazza Celimontana.
Una notte di vera e propria paura vissuta dai residenti del rione Celio, a pochissimi metri dall’anfiteatro Flavio e proprio di fronte all’ingresso principale del Policlinico Militare.
L’allarme al centralino del numero unico d’emergenza è arrivato puntuale intorno alla mezzanotte a cavallo tra domenica e lunedì, scatenando un imponente dispiegamento di soccorsi nel cuore del centro storico.

Nello spazio adibito a parcheggio pubblico situato davanti alla struttura ospedaliera militare, il rogo si è propagato con spaventosa rapidità da un veicolo all’altro.
Le squadre d’attacco dei Vigili del Fuoco sono giunte sul posto a sirene spiegate nel giro di pochissimi minuti, avviando le complesse operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme prima che il fronte d’incendio potesse intaccare le strutture adiacenti.
Il bilancio materiale dell’evento è pesante: otto autovetture coinvolte, alcune delle quali ridotte a scheletri irriconoscibili di metallo fuso, mentre altre hanno riportato danni gravissimi alla carrozzeria e ai vani motore.
Fortunatamente, al momento dell’evento non vi erano passanti nelle vicinanze e non si registrano feriti né intossicati tra la popolazione ed il personale sanitario dell’ospedale.

Una volta ultimate le fasi di bonifica, raffreddamento dei rottami e messa in sicurezza dell’area, sono scattati i rilievi scientifici da parte degli agenti del Commissariato Celio della Polizia di Stato.
Gli investigatori stanno lavorando a tutto campo per fare luce sulle origini dell’incendio.
Al vaglio della polizia ci sono i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza dell’area militare e dei circuiti pubblici della piazza, fondamentali per verificare l’eventuale presenza di individui sospetti nei minuti antecedenti allo scoppio del rogo e accertare se si sia trattato di un fatale guasto meccanico o di un grave atto di matrice dolo.
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