

Una mostra per celebrare gli anniversari della Rai
Per i 90 anni di Radio e i 60 anni di Televisione italiana il Complesso del Vittoriano ospiterà: “1924-2014. La Rai racconta l’Italia”. La mostra, presente a Roma dal 31 gennaio al 30 marzo 2014 e alla Triennale di Milano dal 29 aprile al 15 giugno 2014, celebrerà l’anniversario di una tra le più importanti istituzioni italiane, la Rai.
“Fin dalle primissime trasmissioni, iniziate nel 1954 su un solo canale, – osserva Andrea Camilleri – fu subito chiaro che la neonata televisione italiana, pur senza proclamarlo ufficialmente, si era proposta una vasta, ragionata e capillare azione di promozione culturale. Promozione che, naturalmente, procedesse parallela ai numerosi programmi d’intrattenimento. Così facendo, oltretutto, obbediva al compito che il Parlamento le aveva assegnato: educare e divertire”.
È giusto ricordare che è stato compito della Rai portare il mondo nella casa degli italiani nei suoi novanta anni di radio e sessanta di televisione. La mostra presente al Vittoriano seguirà un percorso espositivo longitudinale di nove sezioni, in successione seguiranno nove canali tematici, ciascuno curato da un testimonial. Saranno presenti documenti di archivio, contributi multimediali e oggetti d’epoca.
Le aree tematiche trovano una pausa narrativa nella sezione dedicata alla Radio. Novant’anni di storia raccontati attraverso opere d’arte e una vetrina con radio d’epoca che mostrano l’evoluzione tecnologica e di design della radio. Uno spazio espositivo centrale ricostruito, grazie alla collaborazione del Museo della Radio e Televisione di Torino, riproduce un set televisivo degli anni Settanta e racconta il ‘dietro le quinte’ dei programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Il percorso si conclude con lo spazio dedicato al prossimo futuro tecnologico televisivo e radiofonico.
Durante la conferenza stampa di presentazione della mostra, Anna Maria Tarantola, presidente Rai, ha sottolineato: “La mostra è l’occasione per pensare all’oggi e al domani del servizio Pubblico radiotelevisivo. Nell’ultimo decennio il completamento del passaggio al digitale e il rapido e tumultuoso sviluppo della rete hanno determinato un cambiamento epocale nell’industria televisiva. Oggi possiamo usufruire di un numero elevatissimo di canali, gratuiti e a pagamento, e di nuove piattaforme; osserviamo un crescente utilizzo del web come strumento di visione delle immagini, una concorrenza sempre più accesa, e la tendenza del pubblico, soprattutto dei giovani a crearsi il proprio palinsesto”.
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