

In vigore l'allerta gialla della Protezione Civile per le successive 18-24 ore
È bastato il classico inganno di una mattinata di settembre apparentemente mite per mettere in ginocchio la rete viaria e le infrastrutture della Capitale.
Intorno alle 11:00, l’improvvisa chiusura del cielo ha spazzato via le ultime illusioni di sereno, scaricando nel cuore di Roma una violento nubifragio.
L’ondata di maltempo si è abbattuta sopratutto su automobilisti e pedoni, esponendo ancora una volta le fragilità strutturali della città di fronte ai fenomeni meteorologici estremi.

Il nubifragio urbano ha sferrato i suoi colpi più duri su specifici settori della metropoli, trasformando le arterie stradali in canali improvvisati:
Prati e Balduina: L’asse nord-occidentale è stato travolto da veri e propri muri d’acqua, con tombini saltati e incroci bloccati che hanno paralizzato il flusso dei veicoli nell’ora di punta.
Montesacro, Nuovo Salario e Trieste: Spostandosi verso est, la precipitazione ha saturato i sistemi di drenaggio, allagando i punti di snodo e mettendo a dura prova le linee del trasporto pubblico.
Per la giornata odierna rimane attiva la vigilanza con allerta meteo codice giallo emessa dalla Protezione Civile della Regione Lazio.
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