Nuova speculazione edilizia tra Torre Maura e Tor Tre Teste

Duro comunicato del Presidente del VII Mastrantonio che ha convocato un’assemblea pubblica martedì 20 dicembre a cui sono invitati tutti i comitati di quartiere

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato della Presidenza Municipio Roma VII che ha convocato un’assemblea pubblica contro progetto Dip. Urbanistica Comune di Roma e Patrimonio Sede Apostolica per realizzazione di un progetto edilizio comprendente 36 edifici tra i 10 e 20 metri di altezza per un totale di 220, 230 mila metri cubi di area di Agro Romano compreso tra via di Casa Calda, via di Tor Tre Teste e via Walter Tobagi. L’assemblea si terrà martedì 20 alle ore 16,00 presso la ex sala consiliare Municipio Roma VII di via Prenestina 510. 

Ed ecco il testo della nota di Roberto Mastrantonio:

"Alla fine del mandato l’Amministrazione comunale riscrive il piano regolatore. Anche il Vaticano si trasforma in costruttore. Il 26 settembre scorso l’amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Capiolo di Santa Maria Maggiore) presenta un proposta di accordo di programma all’assessore all’urbanistica Corsini. Il progetto prevede un mega intervento edilizio per la realizzazione di 36 edifici di altezza variabile tra i 10 e i 20 metri per un totale di 220, 230 mila metri cubi in un’area incontaminata di Agro Romano compresa tra Via di Casa Calda, Via tor Treste e Via Walter Tobagi. Il 22 Novembre, appena due mesi dopo, il Dipartimento Urbanistica del Comune ha convocato una conferenza di servizi per l’espressione dei pareri. Un tempismo straordinario per un dipartimento che in questi tre anni e mezzo non ha fatto quasi nulla, lasciando languire progetti avviati da anni.

La motivazione di tanta solerzia  – prosegue il presidente del VII – è un contenzioso in essere con la suddetta congregazione per l’acquisto di alcuni aree da parte del Comune di Roma. Stiamo parlando di un progetto che riguarda due quartieri:Tor Tre Teste e Torre Maura, dove la viabilità è ancora quella di 30 anni fa. Il progetto riguarda un’area di grande pregio archeologico, data la presenza dell’Acquedotto Alessandrino, già congestionata da traffico e da residenze.

Il Municipio Roma VII – conclude Mastrantonio – ha deciso di fare sentire la propria voce, convocando nei prossimi giorni un’assemblea pubblica martedì 20 dicembre a cui saranno invitati tutti i comitati di quartiere interessati e dire No al progetto del Comune. Il territorio del VII e VIII Municipio non è in grado di sopportare un ulteriore peso abitativo, infrastrutture e arterie di collegamento non lo permettono".

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