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Nuova Tor Vergata: un quartiere fisicamente diviso in due

Le battaglie del Comitato di Quartiere per migliorare la vita di 1600 famiglie

I molteplici problemi che affliggono il quartiere “Nuova Tor Vergata”, sorto nel ’98 fuori dal GRA e limitrofo al Comune di Frascati, non trovano soluzioni, anzi, gli intrighi burocratici fanno prospettare lunghe attese.

Abitato da circa 6 mila cittadini (1600 famiglie), si sviluppa su due vie: via di Tor Vergata e via di Passo Lombardo; quest’ultima guarda verso Frascati.

Il problema principale è costituito dalla presenza di un terreno, appartenente ad un privato che non l’ha concesso al Comune di Roma quando c’è stato l’esproprio degli altri terreni, che per la sua posizione intermedia impedisce agli abitanti di una parte del quartiere di comunicare con quelli dell’altra parte, non essendo stato possibile costruire una strada su quell’area privata. E i problemi di una parte non sono sempre anche i problemi dell’altra. Ad esempio su via di Tor Vergata, con l’apertura di Carrefour e Declaton, il problema principale, specie nei periodi festivi, è il traffico. E, mentre su questa via passano almeno quattro linee dell’atac che portano alla stazione Anagnina della Metropolitana A, su via di Passo Lombardo passa un solo autobus e quindi i problemi sono l’isolamento e la poca sicurezza.

Come dice Maurizio Battisti, coordinatore del ’Comitato Nuova Tor Vergata’ (composto al 50 e 50 dai rappresentanti di tutto il quartiere), "si vive separati in casa". 
Questa divisione del quartiere in 2 tronconi ha anche portato alla nascita di un secondo comitato di quartiere, "poiché evidentemente – dice Battisti – qualche residente non si sentiva ben rappresentato. Questo nuovo comitato si è maggiormente radicato in una parte del quartiere".

La prima cosa che salta agli occhi, passeggiando per le vie di questo “paesino nella città”, sono i 10 ettari di terreno recintato su cui dovrebbe sorgere un parco archeologico. I lavori sono iniziati da un pezzo e, se nella rete di recinzione, trovi uno spazio per “infilarti”, puoi ammirare un’antica strada romana scoperta proprio quando sono iniziati i lavori. Ma tra le competenze dell’Assessorato ai beni culturali, tra quelle dell’Assessorato ai lavori pubblici, il parco è ancora una pista di terra e i cittadini attendono che venga valorizzato e che vi vengano costruite le due aree di gioco per i bambini.

Al momento, infatti, l’unico luogo di ritrovo dei bambini per giocare è un cortile fuori dalla Parrocchia S. Maria Regina della Pace. Essa, in realtà, non è il punto di ritrovo solo per i bambini, ma anche l’unico posto (oltre ai bar) dove possono incontrarsi gli adulti. E’ lì, infatti, che una volta al mese si svolgono le riunioni del Comitato Nuova Tor Vergata.
Per rimanere ai problemi dei più piccoli che, tra l’altro, essendo il quartiere nuovo e popolato da coppie giovani, sono numerosi, ricordiamo che non solo non c’è il parco giochi, ma neanche il nido e le scuole. Quelli che abitano nella parte di via di Passo Lombardo sono costretti ad andare a Frascati e quelli di via di Nuova Tor Vergata, alla Romanina. A nulla sono finora valse le richieste del Comitato per ottenere la costruzione di un asilo nido.

Anche la pulizia delle strade è un problema: l’Ama, in teoria non sarebbe tenuta a coprire anche l’area di Nuova Tor Vergata, poiché ancora le strade risultano appartenenti a dei privati. Quindi gli abitanti del luogo si sono ritrovati a pagare le tasse senza usufruire del servizio. Solo dopo una lotta, l’Ama ha messo i cassonetti per l’immondizia e ora, una volta la mese, viene fatta la pulizia del quartiere.

Dell’Ufficio postale non c’è traccia: dal ’98 si è ottenuto solo di avere due buche per impostare le lettere.
L’Adsl (collegamento veloce ad Internet) è un altro tasto dolente. Quando fu costruito il quartiere la Telecom inserì le vecchie cabine, non adatte alla banda larga, e quindi l’unico tipo di connessione Internet possibile è quella analogica, con tutti gli svantaggi che essa comporta.

Insomma, Nuova Tor Vergata, costruito per dar spazio a nuovi nuclei familiari, è stato lasciato in balia ai suoi problemi da parte dell’Amministrazione comunale, come se esistessero quartieri di serie B, quelli periferici, che per farsi sentire devono alzare la voce.

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2 commenti su “Nuova Tor Vergata: un quartiere fisicamente diviso in due

  1. Siamo nel 2014 e tutto ciò che è stato scritto nel 2005 non è cambiato nulla, è rimasto tutto invariato, senza strade di collegamento, senza un parco decente, senza scuole e senza un autobus che collega la metro A con il resto del quartiere. E’ aumentato solo il traffico proveniente e in direzione dell’autostrada per Napoli

  2. Siamo al 2023, ancora altri 9 anni sono passati ma la situazione è la stessa. Non so a che parco ci si riferisce ma ad oggi un parco c’è, ma il terreno che divide in due la nuova Tor Vergata è ancora abbandonato e i problemi citati esistono ancora, zero scuole, nessuna posta, bidoni dell’immondizia ripuliti poco spesso. Chissà tra 9 anni se qualcosa sarà cambiato (dubito, siamo a Roma).

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