

Dal Papa al Quirinale fino a Villa Madama. Per concludere una visita privata al Colosseo
E’ iniziata questa mattina 27 marzo la visita istituzionale del presidente americano a Roma. Obama a bordo de “La bestia”, la limousine più sicura del mondo, scortato da una lunga fila di auto, si è recato dal neo pontefice Papa Francesco.
L’incontro privato, che solitamente dura una mezz’ora, si è prolungato per 50 minuti. Le prime parole del presidente a Bergoglio sono state “E’ meraviglioso incontrarla”. Dopo una lunga conversazione, gestita da interpreti, i due si sono salutati calorosamente scambiandosi dei doni.
Il presidente Usa ha proseguito il suo tour nella Capitale andando in Quirinale dal capo di Stato Giorgio Napolitano, definito dalla Casa Bianca, “un buon amico e partner”. I due presidenti in un lungo colloquio hanno affrontato i temi delicati della crisi economica fino ad arrivare alla difficile situazione politica in Ucraina, in Siria e infine in Iran.
Si è poi recato a villa Madama dove ha incontrato per la prima volta Matteo Renzi, in veste di presidente del Consiglio. Uno scambio amichevole in cui Matteo Renzi citando il noto “Yes we can” di Obama ha affermato come questo motto possa essere di ispirazione anche per l’Italia.
Il tour è terminato con una visita privata al Colosseo. All’interno dell’anfiteatro Flavio Obama è stato accompagnato da una guida italiana, un architetto, scatenando le polemiche e l’ironia degli archeologi.
La visita di Obama a Roma non è passata inosservata agli occhi dei romani che hanno assistito, per tutto il giorno, ad una città blindata per motivi di sicurezza. Numerose sono state anche le strade chiuse al traffico, soprattutto nel quartiere Pinciano, dove Obama ha alloggiato.
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