

Il 25 maggio dagli attori del Comitato Gianpiero Bianchi
Questa mattina lunedi 25 maggio un gruppo di attori del Comitato Gianpiero Bianchi ha occupato Villa Piccolomini, in via Aurelia antica 164.
La proprietà (una dimora seicentesca con varie pertinenze e 24 ettari di parco affacciati su S. Pietro) fu lasciata in eredità dal conte-attore Nicolò Piccolomini perché diventasse una Fondazione per “il ricovero e mantenimento di artisti drammatici nonché elargizioni ad artisti drammatici indigenti“.
La Regione Lazio, nel 2005, con un colpo di mano, ha sciolto il CdA e commissariato la Fondazione estromettendo gli attori dalla gestione di questo enorme patrimonio ed impedendo, di fatto, il raggiungimento degli scopi statutari. Sospesi i progetti per la casa di riposo, interrotti i sussidi, insabbiato il progetto di apertura del parco ai cittadini, la prestigiosa Villa è stata trasformata nella lussuosa sede di rappresentanza della Regione Lazio.
Tre dei cinque membri del nuovo CdA sono già stati nominati da tempo dalle Istituzioni preposte (Sindacati di categoria, Presidenza dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, Sindaco di Roma). Mancano le due nomine di competenza della Regione.
Il Comitato intitolato a Gianpiero Bianchi – l’attore designato dai Sindacati di categoria nell’ultimo CdA e tragicamente scomparso nel luglio del 2005 – ha più volte chiesto alla Regione Lazio il ritorno alla normale gestione della Fondazione e il rispetto delle volontà testamentarie del conte-attore. Nonostante le reiterate richieste e gli incontri in Regione, promossi anche dal Sai, Sindacato Attori Italiani, il commissariamento straordinario continua e la Regione Lazio insiste a non nominare i due consiglieri di propria competenza.
Il funzionamento della Fondazione è molto importante per la categoria degli attori italiani. Per ogni star ci sono mille professionisti che, non godendo di popolarità televisiva, vivono di precarietà e di lavoro nero.
Per ogni celebrità del piccolo o grande schermo, ci sono mille attori anziani che hanno lavorato con grande dignità per tutta una vita e che sopravvivono in condizioni tanto drammatiche quanto sconosciute.
Con l’occupazione di questa mattina, gli attori non vogliono solo difendere i diritti della parte più debole della propria categoria. Intendono anche e soprattutto denunciare la pochezza dei governanti nazionali e degli amministratori locali che troppo spesso dimenticano i doveri della politica e la sua vocazione culturale ed etica.
Comitato Gianpiero Bianchi per Villa Piccolomini
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