Operazione “fai pulito” al Quarticciolo: 11 arresti e mille dosi di crack sequestrate. Via anche i murales dello spaccio

Le sostanze nascoste tra tombini e contatori. Con l'intervento di Ater cancellate le scritte ingiuriose sui muri dei lotti popolari

Un’offensiva a 360 gradi per restituire respiro e vivibilità a uno dei quartieri storicamente più complessi della periferia est della Capitale.

Per dodici ore consecutive, le gazzelle dei Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno cinto d’assedio le strade del Quarticciolo, attuando una chiusura “a tenaglia” dei punti d’accesso alle principali piazze di spaccio della zona.

Un blitz straordinario coordinato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza e promosso in linea con gli indirizzi del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

Tredici pusher nei guai e mille dosi pronte per la vendita

Il bilancio finale dell’operazione evidenzia numeri imponenti: 11 persone ammanettate in flagranza di reato e il sequestro di oltre mille dosi individuali tra crack e cocaina, destinate a rifornire la domanda quotidiana del quartiere.

Per sfuggire ai controlli periodici delle forze dell’ordine, gli spacciatori — quasi tutti disoccupati con precedenti specifici — avevano trasformato i cortili e le aree verdi dei lotti popolari in un deposito a cielo aperto. Le sostanze venivano sotterrate in cavità di fortuna o celate all’interno di tombini della rete elettrica, pozzetti e vani dei contatori.

Nel corso delle perquisizioni a tappeto sono finiti in trappola:

Un 19enne tunisino, trovato con un campionario di dosi tra crack, hashish e cocaina;

Un 26enne marocchino, sorpreso a vendere crack nonostante a suo carico pendesse già il divieto di dimora a Roma;

Un 46enne siriano e un 23enne tunisino, entrambi trovati in possesso di polveri e pietra pur avendo l’obbligo di firma;

Una 42enne marocchina, fermata subito dopo aver venduto una dose di crack a un cliente (poi segnalato alla Prefettura come assuntore);

Una 32enne romana, fermata con un cospicuo quantitativo di dosi confezionate;

Una seconda donna di 29 anni, un 46enne romano, una 33enne romena e un 22enne tunisino, sorpresi a vario titolo con dosi di crack e fumo pronte per lo scambio.

A margine dei controlli su strada, i Carabinieri hanno infine rintracciato un 29enne romano già agli arresti domiciliari: nei suoi confronti è scattato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale, che lo costringerà a scontare 5 anni e 3 mesi di reclusione.

Via i murales del degrado dai muri dei lotti Ater

La giornata di controlli non si è limitata all’aspetto repressivo. In concomitanza con le perquisizioni sul campo, i militari hanno lavorato al fianco dei tecnici di Ater Roma per ripristinare il decoro e la legalità tra gli edifici del quartiere.

Squadre d’intervento hanno ripulito le facciate e i muri di cinta delle palazzine popolari da decine di scritte e murales offensive — vergate sia in italiano sia in lingua araba — che deturpavano gli spazi comuni a ridosso delle aree di spaccio.

Un intervento mirato a cancellare le tracce visive del controllo criminale sul territorio, restituendo ai residenti spazi puliti e decorosi.

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