

Al Porto Turistico di Roma, con la partecipazione del cast di “Prima che la notte” sabato 8 settembre 2018, ore 21.15. Ingresso gratuito
Al Porto Turistico di Roma, Ostia, sabato 8 settembre 2018, ore 21.15 (Ingresso gratuito) serata finale all’Arena del Cinema America con Daniele Vicari e il cast di “Prima che la notte. Parteciperanno oltre al regista, gli attori Lorenza Indovina, Dario Aita, Selene Caramazza e Carlo Calderone, la sceneggiatrice Monica Zapelli
Cala il sipario su “Il Cinema in Piazza”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Piccolo Cinema America” che per più di 3 mesi ha accompagnato con proiezioni e dibattiti l’estate romana. Sabato 8 settembre si chiude infatti anche l’arena gratuita allestita al Porto Turistico di Roma.
A salire sul palco nell’ultima serata sul litorale di Ostia per la 201esima proiezione dei “ragazzi dell’America” sarà Daniele Vicari: accompagnato dal cast del film, il regista presenterà “Prima che la notte”, che racconta la storia di Pippo Fava, il giornalista ucciso da Cosa Nostra a Catania il 5 gennaio 1984.
Una storia che riprende la grande tradizione del cinema italiano di denuncia e che trova tutta la sua attualità nel dibattito attorno alla libertà di stampa.
Il film, coproduzione Rai Fiction – Italian International Film, prodotto da Fulvio e Paola Lucisano e tratto dall’omonima opera letteraria di Claudio Fava e Michele Gambino, vede tra gli interpreti Fabrizio Gifuni, Dario Aita e Lorenza Indovina.
Siamo nella Sicilia degli anni Ottanta: Pippo Fava, ormai ultra cinquantenne, decide di tornare a Catania per fondare un giornale. Intorno a questa impresa crea una vera e propria scuola di giornalismo improntata sulla più assoluta libertà d’opinione. Un’impostazione che lo porta molto presto allo scontro con l’imprenditoria locale e la mafia a essa collegata che lo obbligano a chiudere il giornale. Per affermare la necessità di autonomia della sua professione, con l’aiuto del figlio Claudio e dei ragazzi formatisi con lui, Pippo prosegue il suo cammino realizzando un mensile di grande successo. Le denunce sulla stratificazione della mafia nella sua città guidata allora da Nitto Santapaola non passano inosservate. E sarà proprio lui il mandante dell’uccisione di Fava. Morto lui, i suoi giovani allievi continueranno però a lavorare nella ricerca della verità mettendosi a servizio della libertà di stampa.
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino
Foto Andrea Littera
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