

Smascherata un'organizzazione che nel Lazio contava 265 "furbi" dalla Guardia di Finanza tramite il GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche
Sono 265 i furbi che nel Lazio (247 nella sola provincia di Roma, 8 in quella di Latina, 6 Viterbo, 3 Frosinone e 1 Rieti) hanno approfittato dell’opportunità di pagare bollette telefoniche, utenze di luce/acqua/gas, rate del mutuo di casa, nonché imposte ICI/IRAP/IRPEG sfruttando carte di credito clonate. Su di loro sono scattati precisi approfondimenti volti ad individuare le rispettive
responsabilità.
L’organizzazione che fraudolentemente “facilitava” i pagamenti è stata posta sottoindagini dalla Procura di Roma e smascherata il 15 gennaio dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza che, tramite il GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche (gli 007 tecnologici) e i reparti territoriali delle fiamme gialle dei Comandi di Palermo, Bolzano, Fiuggi, Treviglio, Ponte Tresa, Paola, Ladispoli, Capua e Noto, hanno dato luogo a decine di perquisizioni in tutta Italia per identificare i protagonisti della mega-truffa.
Mente dell’organizzazione criminale un vivace sessantottenne di origini cosentine che risiede nell’hinterland romano oltre ad essere il regista delle attività di pagamento “conto terzi”, ha costituito una finta azienda di import/export su cui – sempre grazie a carte rubate – ha fatto “piovere” centinaia di migliaia di euro con versamenti eseguiti tramite bollettini postali pre-marcati.
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