Categorie: Incontri e Convegni
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Palermo-Roma 1-2. Grande Totti e poi Cassetti liquidano il Palermo

La splendida punizione del capitano romanista apre le macature. Nel finale accorcia le distanze Tedesco

1- la splendido gol su punizione di Totti 

Palermo-Roma = 1-2            16’ Totti; 36’ Cassetti; 86’ Tedesco   PALERMO (4-4-1-1): Fontana 6,5; Diana 6,5 (62’ Brienza 6); Barzagli 6; Biava 5,5; Zaccardo 5,5;Guana 5; Corini 6; Pisano 5,5; Simplicio 6 (68’ Gio.Tedesco 6,5); Di Michele 6,5; Caracciolo 4,5 (1’ s.t. Cavani 6,5) All. Gobbo-Pergolizzi ROMA (4-2-3-1): Curci 6,5; Panucci 5,5; Ferrari 6; Mexes 6; Cassetti 7; De Rossi 6,5; Aquilani 6 (84’ Faty s.v.); Wilhelmsson 6 (52’ Rosi 6); Perrotta 6; Mancini 6; Totti 6,5 (72’ Vucinic s.v.). All. Spalletti   Arbitro: Tagliavento di Terni   Note: Stadio La Favorita di Palermo. Ammoniti: 19’ Biava; 57’ Panucci; 65’ Ferrari; 93’ Brienza.   PALERMO – Alla fine di una bella partita giocata dalla Roma, il Palermo dice definitivamente addio alle speranze di qualificazione in Champions, con la Lazio che si consolida terza e il Milan ormai in quarta posizione. Gli uomini dei due allenatori Gobbo e Pergolizzi sono parsi poco incisivi e Totti e compagni hanno affondato i denti su una preda fin troppo facile.   Spalletti lascia a casa mezza squadra: gioca Curci (alla terza presenza da titolare quest’anno) e ritorna Aquilani dal primo minuto al fianco di De Rossi. Totti recupera e parte dal primo minuto. Il Palermo, sempre privo di Amauri, gioca con la formazione titolare di fronte al pubblico amico.   Dopo alcuni minuti di studio, la Roma parte subito all’attacco producendo il consueto bel gioco. Il Palermo lascia fare ma Fontana vigilia bene di fronte alle scorribande giallorosse. Al 16’ il risultato si sblocca: capitan Totti calcia una punizione magistrale; da più di trenta metri con un forte tiro a giro supera la barriera con la palla che si insacca poco sotto l’incrocio. E il numero dieci sale a quota 22 in classifica cannonieri staccando tutti (a 4 lunghezze da Lucarelli). I siciliani sentono troppo il colpo inferto e lasciano campo ai romanisti, finché al 22’, da un errore di Panucci, Di Michele può calciare forte in porta ma Curci non si fa sorprendere. Nonostante questo break rosanero la Roma continua a dispiegare le sue belle giocate. Ci provano Panucci di testa, poi anche De Rossi con un bolide deviato dal buon Fontana. Al 36’ da un’ennesima percussione romanista arriva il raddoppio degli ospiti: la palla arriva a Perrotta che con l’aiuto di un rimpallo si avvicina alla porta, poi appoggia a Cassetti che si era inserito dalle retrovie e segna freddamente davanti a Fontana.   Nella ripresa il duo tecnico dei padroni di casa sostituisce l’inconcludente Caracciolo (fischiato dai suoi tifosi) con la rivelazione Cavani. Il nuovo centravanti si muove bene e ricorda un po’ il rimpianto Amauri, ma la difesa romanista non vede pericoli. Al 57’ il guardalinee fischia erroneamente una parata di Curci fuori dall’area, che suscita le ire di Panucci che viene ammonito. Ne scaturisce una punizione per i palermitani calciata da Corini:il tiro è ottimo ma Curci ben piazzato respinge. Al 62’ Aimo Diana che si era sacrificato molto sulla fascia destra si infortuna (soliti problemi muscolari) e viene rimpiazzato da Brienza. Al 68’ entra anche Tedesco per Simplicio. La Roma, in vista della finale di Coppa Italia, comincia ad allentare il ritmo, e Brienza cerca di approfittarne al 71’ ma ancora Curci gli nega il gol. Al 72’ Spalletti risparmia Totti, al suo posto Vucinic. Al 78’ si “accende” Rosi (subentrato a Willy al 52’) che, con un numero alla Cristiano Ronaldo supera il difensore, crossa inarea per la testa di Mancini che manca di poco il gol. All’86’ arriva il gol di Tedesco che segna con Mexes che respinge da dietro la linea della porta, dopo un tiro di Di Michele parato da Curci. Non ci sono altre emozioni prima del fischio finale di Tagliavento.   Ottima Roma che ha vinto con il minimo sforzo. Perla di Totti sempre più capocannoniere, che ormai mira al titolo europeo della Scarpa d’oro. Per un giocatore che ha preferito rimanere nella sua città rinunciando agli allori delle grandi squadre europee, la speranza è che raggiunga questo titolo in cui contano solo i numeri (i gol fatti) e non le opinioni di qualche giornalista.   Appuntamento mercoledì pomeriggio per la prima finale di Coppa Italia Roma-Inter.

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