

La mostra del grande pittore tedesco fino al 7 gennaio a Palazzo Ruspoli
Ultimi giorni per visitare la mostra “Paul Klee – La Collezione Berggruen”, allestita negli spazi della Fondazione Memmo presso Palazzo Ruspoli, in via del Corso 418, fino al 7 gennaio.
La mostra va a celebrare il grande pittore tedesco, nato in Svizzera nel 1879, ma anche uno dei suoi più grandi collezionisti, Heinz Berggruen, grazie al quale si è potuta allestire l’intera mostra. Le opere presenti, infatti, provengono da una parte dalla collezione privata di Berggruen stesso, da un’altra quelle da lui donate al Musée National d’Art Moderne de Paris (Centre George Pompidou), al Metropolitan Museum of Art di New York e alla collezione del Museo Berggruen di Berlino. Heinz Berggruen, pur non avendo mai conosciuto Klee di persona, si trovò particolarmente legato a lui, tanto da non perdere mai occasione per mostrare i suoi lavori e curarne cataloghi.
Curatore della mostra a Palazzo Ruspoli è Olivier Berggruen, figlio minore di Heinz Berggruen, con allestimento di Giuliano Spinelli. Si tratta di un allestimento in cui il buio è fondamentale: avvolge tutta la sala, mentre vengono illuminati solo i quadri dell’artista, per creare coinvolgimento nell’atmosfera ed enfasi sui colori, protagonisti speciali della poetica di Klee.
Nella mostra vengono privilegiati tutti i periodi e tutti i supporti, con particolare enfasi agli anni Bauhaus, particolarmente importanti per lui. Infatti, nel 1920 Paul Klee fu invitato ad unirsi al grande e rivoluzionario progetto della scuola della Bauhaus, a Weimar, ed è così che inizia la decade più prolifica della sua carriera. La produzione di questi anni si aggira attorno a disegni piccoli, ma preziosissimi, e ad acquerelli, altrettanto preziosi. Si può notare come siano presenti tematiche legate al suo insegnamento nella scuola: la sua preoccupazione con l’interazione dei colori, il lavoro sui piani.
Altri lavori, al contrario, sono più leggeri e spiritosi, anche musicali.
Nel 1931, con l’arrivo del regime nazista, Klee lascia la scuola del Bauhaus e ritorna in Svizzera. E’ il periodo in cui l’artista è molto debole e malato, e da lì a poco avrebbe lasciato il mondo, senza però prima aver lasciato un vasto numero di gouaches e disegni con illustrate figure liriche, evanescenti, immaginarie, spesso angeli.
“Paul Klee – La Collezione Berggruen”
Fino a 7 gennaio 2007
Fondazione Memmo – Palazzo Ruspoli
Roma, Via del Corso 418
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30. Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 20.30
Info: Tel. (+39) 06 68 74 704
Biglietti: intero 9 €, ridotto e gruppi di adulti 7 €, gruppi di scuole 4 €
Bambini fino ai 6 anni: ingresso gratuito
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