Pedone ucciso a Torbellamonaca

Nanni: “a Roma è emergenza sicurezza stradale”

Un giovane pedone di 29 anni, bosniaco è deceduto, ieri sera, dopo essere stato investito a Tor Bella Monaca da un pirata della strada, che è fuggito senza prestare soccorso. La vittima è deceduta qualche ora dopo al Policlinico Tor Vergata a causa delle gravi lesioni riportate. Il pirata della strada, un cittadino romeno di 29 anni già conosciuto dalle forze dell’ordine e risultato positivo al test anti alcol, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Frascati con l’accusa di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.

"Nella nostra città – dichiara il consigliere del Pd Dario Nanni vice-presidente commissione sicurezza del comune di Roma – siamo di fronte ad uno stillicidio di vittime della strada che non trova riscontri negli anni passati.
Spesso gli incidenti sono causati da assuntori di alcool e droga che senza scrupoli si mettono al volante e distruggono per sempre la vita di ignari pedoni e dei loro familiari.
La città deve reagire e il Campidoglio non può ignorare che la sicurezza stradale è divenuta una vera emergenza.
Chiederò con un ordine del giorno al Consiglio comunale di aderire ad una proposta di legge che, in sintesi, vuole introdurre la fattispecie di ‘omicidio stradale’ per chi uccide guidando sotto l’effetto di alcol e droghe.

Le pene attualmente previste passerebbero da 3-10 anni a un minimo di 8 a un massimo di 18 anni. La proposta prevede inoltre l’arresto in flagranza di reato e l’ ergastolo della patente’, ovvero a chi guida sotto l’effetto dell’alcol e della droga sarà tolta definitivamente la patente dopo il primo omicidio. Attualmente, invece, è prevista solo la revoca temporanea del permesso di guida.
Inoltre ho predisposto una mozione per impegnare Sindaco e Giunta affinché anche a Roma sia redatto un piano strategico per la sicurezza stradale per uscire dall’emergenza, sul modello di quello realizzato a Firenze dal comune e dall’associazione dedicata a Lorenzo Guarnieri giovane vittima della strada.
Nel capoluogo toscano, si sono messi all’opera polizia municipale, carabinieri, questura, polizia stradale, Asaps, università di Firenze, associazioni di vittime, Asl, Aci e molte altre associazioni per adeguare e rendere sicure a pedoni, motociclisti e automobilisti le strade della città.”
 

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