Pendolari Roma-Formia, braccio di ferro sull’ultimo treno: tavolo in Regione per i disagi

L'anticipo della corsa delle 23:11 alle 22:36 penalizza chi rientra tardi dalla Capitale. I Sindaci chiedono fermate straordinarie a Cisterna

Rientrare a casa la sera è diventato un percorso a ostacoli per i pendolari della linea FL7.

Al centro delle polemiche c’è il regionale 12667, ultimo treno della giornata diretto a Formia, il cui orario di partenza è stato anticipato di oltre mezz’ora a causa dei lavori di manutenzione straordinaria di Rete Ferroviaria Italiana. Una scelta che penalizza chi finisce di lavorare o di studiare a Roma dopo le 22.30, restando di fatto senza collegamenti.

Il tema è arrivato sul tavolo della Regione Lazio, dove alla Pisana si è svolto un confronto acceso con i sindaci dei territori interessati. Presenti i rappresentanti di Cisterna, Monte San Biagio, Itri, Sezze, Latina, Priverno e Formia.

La richiesta dei primi cittadini è stata unanime: garantire più fermate e servizi alternativi per evitare l’isolamento serale di intere fasce di utenza.

In particolare, è stato chiesto il mantenimento delle fermate a Cisterna di Latina per tutta la settimana – oggi previste solo nel weekend e il lunedì – e il potenziamento di eventuali bus sostitutivi nei tratti interessati dai cantieri.

Dal canto suo, RFI ha ribadito la necessità degli interventi, definiti indispensabili per la sicurezza e l’efficienza della linea. Una parziale boccata d’ossigeno arriverà a inizio febbraio, quando il treno delle 23.11 sarà temporaneamente ripristinato.

Ma si tratta solo di una finestra limitata: una seconda fase di lavori è già in programma e comporterà nuove modifiche alla circolazione.

«La manutenzione è fondamentale, ma non può ricadere interamente sui pendolari», ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera. «Abbiamo aperto questo tavolo proprio per individuare soluzioni che consentano di conciliare i cantieri con il diritto alla mobilità».

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