Per la prima volta in Italia El último guion. Buñuel en la memoria

All'Istituto Cervantes il film di Javier Espada e Gaizka Urresti che vede protagonista il primogenito del celebre regista
di D. C. - 21 Maggio 2009

Lunedí 25 maggio ore 20.00 nella sala di piazza Navona 91 l’Istituto Cervantes di Roma proietta nella sua Sala di Piazza Navona, 91 il film dedicato alla memoria del regista aragonese LUIS BUÑUEL, El último guión. Buñuel en la memoria, anteprima italiana del film, diretto da Javier Espada e Gaizka Urresti, che vede protagonista il primogenito del regista – Juan Luis Buñuel – ed uno dei suoi ultimi sceneggiatori, il francese Jean Claude Carrière.

Entrambi riscostruiscono la biografia dell’artista: geniale, irriverente, di simpatie comunista e surrealista, discreto, personale, profondo e “ateo grazie a Dio” – come lui stesso si definisce in una delle ultime riprese del lungometraggio, effettuate a Cittá del Messico poco prima della sua morte avvenuta il 29 luglio 1983.

El último guion. Buñuel en la memoria narra storie tratte dall’autobiografia del cineasta Mi último suspiro ed eventi inediti, dei quali sono stati unici depositari il figlio Juan Luis e lo sceneggiatore Carrière. Il pellegrinaggio visivo porta lo spettatore nei luoghi della vita del regista e ne ripercorre le principali tappe del suo itinerario esistenziale: l’infanzia trascorsa a Calenda, sua cittá natale, l’adolescenza a Zaragoza, la gioventú a Madrid, il contatto col surrealismo a Parigi all’etá di 26 anni, il matrimonio con la ginnasta francese Jeanne Rucar, il suo breve soggiorno a New York, il trasloco definitivo a Cittá del Messico, dove visse a partire dal 1946.

“La Spagna mi formato fisicamente e culturalmente, lí sono le mie origini e i miei amici. La Francia mi ha dato la formazione spirituale e il Messico poca cultura, ma io sono messicano”-, dichiaró in piú di un occasione lo stesso Buñuel.

Si tratta di una sorta di testamento vitale, morale e intellettuale, ricco di notizie e aneddoti. Buñuel aveva l’abitudine di lavorare in fretta perché aveva pochi soldi, detestava Hollywood, ma scelse il cinema come il miglior modo di esprimersi cominciando come comparsa, doppiando film negli Stati Uniti per il mercato ispanoamericano, scoprendo la sua vocazione per il grande schermo dopo aver visto “Le tre luci” di Fritz Lang, fino a decidere di diventare regista col suo primo film “El perro andaluz” , finanziato dalla nonna.

Martedí 26 maggio, alle ore 15.15 presso la Biblioteca “Giovanni Spadolini” del Senato della Repubblica, nella Sala degli Atti Parlamentari (Piazza della Minerva, 38 – Roma) avrà luogo il convengo “Quell’oscuro oggetto del desiderio: la donna nel cinema di Buñuel”.

Gli eventi sono organizzati dal Senato della Repubblica Italiana, dall’Associazione culturale Perle di Novembre con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico.

Entrata libera

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