

Al Quartiere Prampolini il degrado continua
La foto scattata questa mattina ad una delle due rotonde del quartiere, conferma che dall’apertura di tali rotonde, risalente al luglio del 2024, i loro bordi non hanno mai beneficiato di interventi di diserbo…e così crescono allegramente sui loro cigli, come su cigli e sui marciapiedi di tutte le strade del quartiere, i ciuffi di erbacce, accompagnati dagli immancabili rifiuti giacenti a terra a causa di un inadeguato servizio di spazzamento.
Come emblema dello squallore cui viene condannato questo e molti altri angoli della nostra periferia, si staglia nella foto la tristissima calotta in cemento, concepita e realizzata su questa e sull’altra rotonda di Via Prampolini, quando si sarebbe potuto optare per una superficie verde con siepi e arbusti bassi, più decorosi e piu’ sostenibili dal punto di vista ambientale.
…Per non parlare poi (anzi, parliamone !) dell’area tragicamente degradata dell’ex teatro Tendastrisce in Via Perlasca 69, sempre al Quartiere Prampolini, rispetto alla quale il sindaco firmava il 22 maggio 2025 un’ordinanza per la bonifica entro 30 giorni da parte del concessionario, con previsione di intervento del comune in caso di inadempienza.
Nemmeno a dirlo il concessionario non ha bonificato l’area, che resta nelle mani di sbandati e purtroppo anche di delinquenti. Frattanto è trascorso quasi un altro mese, durante il quale il Comune, a sua volta, sta omettendo l’avvio della bonifica cui sembrerebbe a questo punto tenuto per legge …oltre che – aggiungo io – per ragioni di “decenza”, visto il trascinarsi di uno stato di abbandono e degrado colpevolmente ignorato da molti anni, fino alla suddetta ordinanza del 22 maggio 2025.
Che dire? Sono tutti segnali di una sorprendente inettitudine nella gestione di un territorio già cronicamente mortificato, che non meriterebbe un simile trattamento.
Mi ripugnerebbe, del resto, tentare di indagare a fondo sulle responsabilità del “chi debba fare che cosa” in ambito comunale e municipale, per sollevare i cittadini da un simile stato di abbandono: sarebbe un tentativo tanto penoso quanto inutile, una sorta di passaggio agli inferi di una burocrazia al cui efficientamento nessuno sembra essere davvero interessato, a giudicare dalla qualità di vita cui gli sfortunati abitanti di questa mal gestita periferia sono stati finora condannati.
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