Categorie:
Municipi: ,

Periferie: continua l’opera di recupero urbano

Gremita assemblea in Campidoglio con Sindaco, assessori, comitati di quartiere e cittadini

Le periferie come cuore pulsante della capitale, polpa della città di cui sfruttare le potenzialità, le funzioni pregiate: continua così l’impegno di Comune e Regione per un recupero intelligente delle vecchie borgate romane, almeno secondo quanto è emerso il 29 settembre dall’incontro tenutosi in Campidoglio tra il primo cittadino della capitale Walter Veltroni, alcuni degli assessori capitolini, il vicepresidente della giunta regionale Massimo Pompili e gli abitanti delle zone interessate dal programma di intervento.
Gremita la Sala della Protomoteca così tanto da dover spostare l’assemblea all’aperto, dove comitati di quartiere e amministratori locali si sono ritrovati protagonisti di una strana ensemble, arrampicati sui gradini del palazzo Senatorio in quei pochi metri quadrati rimasti a disposizione.

Il primo a scendere in campo è il senatore Esterino Montino che ci tiene a sottolineare come “le grandi periferie siano ormai diventate pezzi importanti della nostra città”, ma le novità sono altre e riguardano quel felice connubio tra Comune e Regione dal quale arriva un’ulteriore spinta all’attivazione degli articoli 11. Di recente approvazione da parte del Consiglio regionale la proroga per il terzo condono edilizio, e l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’abusivismo che oltre a vigilare sulla lotta all’abusivismo, dovrà controllare le politiche di recupero urbanistico intraprese.

Saranno 4 mila poi i miliardi di euro investiti per il risanamento delle zone periferiche, e di questi buona parte verrà impiegata nella realizzazione di opere pubbliche; dulcis in fundo lo sgravio dal tributo del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, tassa che dal ’97 comporta il pagamento del contributo di bonifica in zone urbane, provocando forti proteste.

Stop ai finti recuperi urbani e ai progetti speculativi, grida però un cartellone dei comitati per la trasparenza e la legalità che si aggira tra la folla: preoccupazione comune di non pochi cittadini è infatti che le tanto attese operazioni di risanamento “coprano inconsapevolmente speculazioni edilizie”.
«E’ prevista la costruzione di 17 palazzi che porteranno via gran parte del verde pubblico –fa notare Mauro del Tufello- Di recente sono sorti gli stabili di Ikea e Immobildream; in pratica ci avete affossato con una lapide di cemento».

A placare gli animi ci pensa il sindaco Veltroni ricordando che il verde va “difeso e tutelato” e rinnovando l’impegno affinché “la città di Roma si sviluppi in modo pensato e coordinato, visto che non è venuta su così”.
Che un “dinamismo delle periferie” possa comportare anche il rischio della cementificazione non è una novità, ma proprio per questo è importante che i provvedimenti previsti dagli articoli 11 passino, come sottolinea il consigliere Ivana Della Portella “non solo attraverso opere pubbliche, ma anche per qualità ambientale e identità culturale”.
La grande scommessa è dunque all’unanimità quella di trasformare le periferie in centro, facendole ridiventare degli attrattori.

L’unico rompicapo, su cui la maggioranza capitolina promette già battaglia fino all’ostruzionismo, è la finanziaria al varo in questi giorni al governo, che comporterebbe un taglio di circa 3 miliardi di euro sulla spesa corrente degli enti locali: per la capitale significherebbero 312 milioni di euro in meno.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento