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Pigneto e l’isola del degrado

I lavori nell'area pedonale sono solo parzialmente ultimati ed i cestini e le aiuole sono stracolmi di rifiuti

Il 18 maggio facendo un giro per il Pigneto mi sono recato all’isola pedonale ed ho trovato un’area totalmente restaurata con nuove panchine, nuova pavimentazione, grazie ai lavori effettuati in questi mesi.

La cosa “molto simpatica” è che le panchine in legno si sono già scolorite, i nuovi secchi dell’immondizia straripano, i piccoli giardini adiacenti alle panchine sono diventati dei cassonetti a cielo aperto.

Isola Pigneto degrado6Poi colmo dei colmi, ancora ci sono le transenne e addirittura degli eloquenti cartelli che invitano i non addetti ai lavori a non oltrepassare le transenne.

Chiedo all’amministrazione del V municipio, che dite è ora di ridare questa zona storica, tanto amata da Pasolini, ai suoi abitanti o la lasciamo diventare una discarica pubblica?

Armando Massanisso 

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Isola Pigneto degrado8

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Un commento su “Pigneto e l’isola del degrado

  1. Confermo le annotazioni del signor Massanisso. Purtroppo accanto all’incuria di chi dovrebbe vigilare, c’è estremo bisogno di ripristinare nelle persone, l’amore per i loro luoghi. Quello che permette ad una comunità di progredire, il “senso del luogo”. Quello che si percepisce nei piccoli borghi. Una condivisione del territorio, sentito come uno spazio di tutti e che tutti amano e rispettano. Nelle grandi città, e a Roma di più, si è perso questo. Come si fa a risolvere, non si sa.
    Aggiungo anche che nell’isola pedonale, le mattonelle sono state colorate diversamente per delimitare i dehors dei ristoranti ma ho notato che tutti fanno i furbi, mettendo i tavolini oltre le linee. Quindi meno spazio per passare. Il furbetto vince sempre.

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