

Il sottopassaggio al 13° km dell'Appia completamente allagato. I cittadini: “ogni volta che piove è la stessa storia”
Foto di Federico Ridolfi
E’ stata violentissima la grandinata che ha colpito la capitale la mattina di domenica 30 novembre, tra le ore 5 e le 7. Il fenomeno faceva parte di una perturbazione più estesa che ha coinvolto tutto il Lazio. I chicchi caduti hanno coperto d’un irreale manto bianco tetti e viali di Roma, si sono mischiati alla pioggia e al fango e hanno invaso il sistema fognario che, in alcune zone, ha fatalmente collassato provocando tantissimi disagi e l’intervento di Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e operatori AMA.
All’interno delle abitazioni, nei garage e nelle cantine, pioggia e grandine hanno invaso i locali costringendo molti cittadini ad armarsi di stracci e stivali, nel tentativo di far defluire l’acqua; e moltissimi sono stati costretti a scendere in strada a causa dell’intasamento di condutture e tombini che, oltretutto, hanno contribuito ad allagare le strade. In alcuni punti particolarmente sensibili, come i sottopassaggi e le gallerie, il livello dell’acqua ha raggiunto e superato il metro di altezza, sommergendo le vetture – per fortuna poche in giro a quell’ora.
I problemi maggiori a Ciampino, al 13mo chilometro dell’Appia Nuova, dove il sottopassaggio si è riempito di pioggia e fango, costringendo all’intervento i sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Il tratto resterà chiuso presumibilmente fino a lunedì mattina. Sulla via Portuense l’acqua è invece penetrata nel sotterraneo di un distributore di benzina costringendo le autorità, anche qui, a chiudere la strada in modo da permettere la messa in sicurezza dell’esercente. Allagamenti e fognature in tilt anche nel centro storico, in zona Balduina, Prati, sulla via Cassia e alcune zone lungo la Casilina.
“Ogni volta che piove è la stessa storia”, lamentano i cittadini dell’VIII Municipio scesi in strada per liberare i tombini da foglie e spazzatura che potevano ostruire il passaggio dell’acqua. Alcuni tratti della Casilina o della via di Vermicino, commentano amaramente alcuni, sono troppo pericolosi quando piove: le pozze d’acqua si formano proprio al centro della strada e a volte costringono gli automobilisti a manovre di fortuna che rischiano di finire in tragedia, soprattutto nei passaggi più stretti e a doppio senso. E a contribuire al rischio, stavolta, la presenza eccezionale della grandine che ha ricoperto le vie con uno strato sdrucciolevole di diversi centimetri.
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