

Dal 15 maggio nei cinema il film "scandalo" di Massimiliano D'Epiro e Danilo Proietti
Ormai erano più di due anni che i registi Massimiliano D’Epiro e Danilo Proietti tenevano nel cassetto il loro progetto bello e pronto, ma nessuno aveva il coraggio di distribuire la pellicola. Dopo tante polemiche e rimandi a causa della tematica affrontata, venerdi 15 maggio, la Stella Production in collaborazione con la Kubla Khan distribuirà in sole quattro sale italiane il film " Polvere". Sulla pellicola vige il vietato ai minori di 14 anni per il tema e i contenuti trattati
Polvere nasce dalla consapevolezza dell’importanza che riveste oggi la droga, soprattutto nel mondo giovanile. Gli autori, ispirandosi a una storia realmente accaduta ci accolgono nel sotterraneo mondo della cocaina e dei fenomeni ad essa connessi, scavando nei luoghi, dove realmente si ritrovano i giovani della "polvere", che fanno da sfondo alle storie cui gli autori si sono ispirati.
Il film racconta la storia di due grandi amici, Domini e Giona. Uno profondamente diverso dall’altro: Domini sogna di fare il regista. E’ un ragazzo introverso con una personalità complicata. Un vero individualista, alla costante ricerca di emozioni forti attraverso l’occhio della sua videocamera digitale che porta 24 ore su 24 con sé, per non farsi sfuggire nulla: risse, scene di droga, sesso, situazioni improbabili, pericolose, al limite della legalità.
Giona ha 25 anni è un esaltato, vive la sua vita al massimo. Molti vizi, frequentazioni losche, amicizie ambigue e tanti segreti. Il primo dei quali è una storia clandestina con Giulia, sorella minore di Domini. In comune hanno un progetto ambizioso, innovativo e azzardato che li metterà nei guai. Realizzare un film documentario girato interamente con telecamere nascoste. Il soggetto sarà la cocaina e il mondo che le gira intorno. Spacciatori, consumatori, attrici, attori, modelle e personaggi della vita notturna verranno ripresi a loro insaputa e diventeranno i protagonisti inconsapevoli di un “cult” movie.
La pellicola vede tra i suoi interpreti una nuova generazione di attori, da Primo Reggiani, Michele Alhaique, Gian Marco Tognazzi, Francesco Venditti, Victoria Larchenko e Gaia Bermani Amaral e Rita Rusic; in una piccola parte.
L’intenzione dei due registi è quello di sensibilizzare gli spettatori su un problema ampiamente diffuso, ma che sembra non essere tenuto in grande considerazione dall’opinione pubblica e da chi la manovra. Per farlo si servono di un modo di comunicare vicino al mondo dei giovani, scandito da un montaggio frenetico in stile videoclip musicale, che colpisce per l’accurata tecnica usata in fase di regia, montaggio e fotografia e che costruisce un viaggio allucinato lungo un intero giorno.
Il film si lascia così apprezzare soprattutto sul versante tecnico, e sebbene le buone intenzioni sul messaggio da far passare trovino qualche difficoltà di troppo ad esprimersi, i due autori ci sembrano comunque una buona risorsa da coltivare.
Ci si chiede, allora, il perchè di tanta polemiche, su una pellicola che ci pone davanti ad una problematica cosi diffusa. Paura di vedere il mondo che ci circonda o ipocrisia nel nascondere il lato oscuro della società italiana? La risposta agli spettatori.
Poche le sale dove poter entrare nel mondo di Polvere:
Warner Parco dei Medici di Roma
Vis Pathé di Roma Est
Gulliver di Roma
Feronia di Fiano Romano
Guarda il trailer
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