Categorie: Cronaca
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Prenestino, suicida il violinista Diatchenko

Si è ucciso nel pomeriggio del 31 ottobre impiccandosi a una trave in camera da letto

Carabinieri tutela del patrimonio, sequestrati vari stradivarius falsi ©Riccardo Auci/GMT

Roma,1 novembre – Il maestro russo Sergey Diatchenko si è ucciso nel pomeriggio del 31 ottobre nella sua casa al Prenestino. Si è impiccato a una trave in camera da letto, al secondo piano della sua villetta. Aveva dedicato tutta la sua vita al violino. Recentemente era stato accusato di aver venduto strumenti di qualità normale spacciandoli per rari “Guadagnini” e “Gasparo da Salò”. L’arresto ai domiciliari, la vergogna, e forse il rimorso alla base dell’estremo gesto. A scoprire il cadavere è stata la moglie, che si trovava in un’altra stanza insieme all’avvocato per discutere la strategia difensiva.

Le indagini avevano svelato la maxitruffa nel giro di un mese. Nell’appartamento del maestro sono stati trovati 197 violini che Diatchenko aveva comprato in varie parti del mondo o ereditato dal padre, e che probabilmente puntava a rivendere come pezzi rari. Apprezzato musicista e maestro di moltissimi allievi, si faceva pagare 25 euro a lezione. Diatchenko aveva 64 anni.

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