Categorie: Cinema e Tv Lavoro
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Presentata interrogazione sul futuro degli stabilimenti di Cinecittà

Da Peppe Mariani alla Regione Lazio per sapere come Marrazzo e Rodano intendono rilanciare il settore

Ho presentato oggi – dichiara il 4 maggio Peppe Mariani, presidente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali della Regione Lazio – un’interrogazione urgente sul futuro degli stabilimenti di Cinecittà nella quale chiedo al Presidente della Regione Marrazzo e all’Assessore alla Cultura Giulia Rodano quali azioni intendano intraprendere per rilanciare questo importantissimo settore. Da quando infatti, nel 1997, gli studios sono diventati una Spa a maggioranza privata presieduta da Luigi Abete, abbiamo assistito al continuo ridimensionamento delle attività.

Alla base dell’inattività della maggior parte degli stabilimenti di produzione cinematografica e delle costruzioni scenografiche, – prosegue Mariani – ci sono gli elevati costi che spingono verso l’esterno e a favore di piccoli stabilimenti a gestione privata buona parte del lavoro.

In più bisogna considerare che anche la struttura del Campus, inaugurata sempre nel 1997, destinata alle attività di formazione artistica, danza, canto e recitazione versa in uno stato di crisi a causa dei costi elevati delle rette.

In generale la totale privatizzazione degli studi di Cinecittà sta avendo di fatto fortissime ripercussioni sul piano occupazionale e professionale nei confronti delle migliaia di operai specializzati, artisti, tecnici, registi, attori e artigiani e sulla filiera composta da circa 2500 aziende dislocate in tutto il territorio della Regione Lazio.

In un momento come questo – aggiunge Mariani – nel quale la Regione Lazio si sta giustamente impegnando nel sostegno dei settori della comunicazione, dell’audiovisivo e della creatività, settori di punta del nostro territorio produttivo, non è pensabile assistere passivamente alla crisi del centro di cinematografia più grande e prestigioso d’Europa. In più non possiamo permettere che altre migliaia di operatori con le loro grandi professionalità perdano il lavoro.

Per questo, – conclude Mariani – nell’esprimere forte preoccupazione per le sorti di un settore industriale che ha dimostrato nel tempo di saper essere all’avanguardia nel panorama cinematografico internazionale, è urgente convocare immediatamente un tavolo con gli operatori del settore per comprendere come salvaguardare questo patrimonio culturale e come rilanciare un settore così importante nella nostra economia regionale, prima di dover correre ai ripari quando sarà troppo tardi.

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