Print Pietralata, anche i cittadini si mobilitano

Dopo la sentenza del Tar, in vista un’azione concertata per chiedere cantieri in tempi veloci
Giovanni Verardi - 1 Marzo 2019

Il Programma integrato per Pietralata dopo anni di stallo potrebbe vedere finalmente la luce in tempi definiti e i cittadini si stanno mobilitando per accelerare questo passaggio, come ribadito il 19 febbraio 2019 dal Comitato di Quartiere Colline e Valli di Pietralata e Tiburtina.
Il Comitato ha organizzato infatti un incontro informativo sul Print presso la Parrocchia San Michele Arcangelo in Largo Comensoli 6, al quale è intervenuto l’arch. Ettore Pellegrini, uno dei progettisti del Print Pietralata, e l’arch. Giulio Natalucci per il Consorzio Print.

Nell’immagine il restauro dell’Acquedotto Vergine (fonte: Comune di Roma)

I due architetti hanno fornito gli ultimi aggiornamenti sul progetto, hanno gentilmente risposto alle domande dei presenti e hanno illustrato gli elaborati grafici riguardanti le opere che saranno realizzate.

Come ricordato dagli ospiti, il Tar Lazio il 17 gennaio ha accolto il ricorso di alcuni operatori coinvolti nel progetto e ha chiesto al Comune di Roma di approvare entro 90 giorni una delibera di Giunta per l’approvazione definitiva del Programma e il successivo avvio dei cantieri. Qualora ciò non dovesse avvenire sarà nominato un commissario giudiziario ad acta che affiancherà l’Amministrazione nel compiere quanto dovuto.

Le opere previste

Anche i residenti di Pietralata, intanto, si stanno organizzando per dare il loro contributo in questo importante passaggio e per vedere finalmente realizzato il piano di riqualificazione, che viaggia tra i corridoi del Comune di Roma ormai dal lontano 2006.
Lo strumento urbanistico era stato infatti avviato nel 2006 con la pubblicazione del bando, in base alle previsioni del Piano Regolatore Generale approvato nel 2003.
L’Assemblea del Comune di Roma aveva poi provveduto ad adottare il progetto nel 2013 e al momento si è in attesa dell’ultimo passaggio necessario per chiudere l’iter, ovvero l’approvazione definitiva da parte della Giunta capitolina.

La nuova via di Pietralata (fonte: Comune di Roma)

Print

Print è un acronimo che indica il Programma Integrato Pietralata, ovvero uno strumento urbanistico inedito per la città di Roma che consentirà di riqualificare un’ampia area del territorio comunale, in particolare 63 ettari nel quartiere Pietralata.
Si prevede, in particolare, la riqualificazione di via di Pietralata (con idonei sedi stradali, marciapiedi, illuminazioni e impianti fognari), la costruzione di un’ampia piazza centrale con un mercato e un teatro, l’adeguamento di via Mesula e via Casale Rocchi, la sistemazione e l’apertura al pubblico di parte del Parco delle Cave, la realizzazione di aree verdi, spazi attrezzati e ponti pedonali sull’argine dell’Aniene, la ristrutturazione dell’Acquedotto Vergine con il ripristino delle arcate originarie all’interno del Parco dell’Acqua Vergine e la costruzione di un asilo nido in via Mesula.
Le opere prenderanno il posto di autodemolitori, capannoni industriali e aree verdi incolte.

La filosofia che regge il progetto è quella di dotare di infrastrutture, servizi pubblici e spazi di aggregazione un’area che è ormai densamente popolata e frequentata anche nelle ore notturne per via dei numerosi locali aperti negli ultimi anni.
In questo contesto, come si nota nelle relazione illustrativa del Comune di Roma, l’area oggi “soffre della presenza di attività produttive poco compatibili con le funzioni e le dinamiche dei flussi di un quartiere residenziale”.

Fondi e tempi

Sui profili di maggiore interesse, ovvero fondi e tempi, i due architetti hanno ricordato come inizialmente l’investimento prevedesse un ammontare di circa 60 milioni di euro, ma come con il passare degli anni tale somma si sia ridimensionata perché alcuni partecipanti, sfiduciati dalle lungaggini, sono usciti dal progetto e hanno deciso di realizzare le opere al di fuori del Consorzio, come nel caso delle palazzine residenziali in costruzione in via di Pietralata. Al momento, dunque, il totale dell’investimento dovrebbe consistere in circa 30 milioni di euro.
Quanto ai tempi, invece, si stima che entro sei mesi dovrebbe essere votata e pubblicata la delibera, nei successivi due mesi potrebbero essere presentati i progetti definitivi e che quindi entro un anno da oggi si possano aprire i primi cantieri.

Via di Pietralata, altezza Lanificio Luciani (fonte: Comune di Roma)

Il Comitato e gli architetti hanno in conclusione convenuto sulla necessità di organizzare in questo periodo le pressioni necessarie al fine di accelerare i tempi e vigilare sul rispetto delle procedure, in particolare con azioni di esortazione nei riguardi dell’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma, competente in materia di Print, e del Segretariato capitolino, la cui autorizzazione sarebbe necessaria per approvare la delibera conclusiva e terminare finalmente un percorso durato già tredici anni.

Per informazioni ulteriori dal Comitato Colline e Valli di Pietralata e Tiburtina:  collineevalli@libero.it

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