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Progetto Zoning, da Aprile la realizzazione dell’iniziativa

Il PD si spacca sulle zone a luci rosse

Dal mese di Aprile Zoning diventerà realtà. Il progetto, sostenuto dal Sindaco Marino, era stato anticipato dal presidente Santoro a più riprese, dopo che i residenti dell’Eur erano scesi in piazza nel mese di dicembre per manifestare contro la prostituzione. Entro 3 mesi verranno quindi individuate le zone entro le quali circoscrivere e legalizzare il fenomeno. Nelle aree vietate, invece, si verrà sanzionati con un multa che può arrivare fino ai 500 euro.

Prostitute Notte GMTLa scelta delle strade verrà attuata da Santoro assieme alla Prefettura e le associazioni dei cittadini e dei comitati di quartiere. Il progetto costerà circa 5000 mila euro al mese, soldi con i quali verrà rafforzata la presenza delle cosiddette unità di strada cioè dei servizi di prossimità sul territorio per aiutare le prostitute a denunciare situazioni di illegalità e offrire loro anche un supporto sanitario.

Ma non tutti gli esponenti del Partito Democratico sono concordi con l’iniziativa portata avanti dal presidente del IX Municipio Andrea Santoro. Gianni Paris, consigliere capitolino e capogruppo PD città metropolitana, ha dichiarato: ‘Molti esponenti del PD hanno già aderito all’appello dell’Associazione Rising-Pari in genere, ed oggi dopo le nette posizioni, tra gli altri dei vescovi e del Prefetto, sono ancora più fermi nel dire no all’istituzione delle c.d. zone rosse in qualsiasi parte della città di Roma. Sto lavorando affinché questa posizione possa essere assunta dall’intera Assemblea Capitolina” .

Anche Daniela Tiburzi, Presidente della Commissione delle elette – Roma Capitale, è in disaccordo con la realizzazione del progetto zoning:’’Avviare un progetto di zone a luci rosse a Roma vuol dire legalizzare lo sfruttamento delle donne. Inoltre verrebbe data la possibilità al racket di poter utilizzare un mezzo efficiente e aprirebbe nuove vie alla criminalità. Dobbiamo – prosegue la Tiburzi – difendere il bene sacro della donna e non ridurla ad un oggetto alla mercé della delinquenza. La capitale deve essere un esempio per tutto il paese di liberazione di tutte le schiave del sesso, per questo noi amministratori dobbiamo individuare soluzioni senza cadere nella trappola della legalizzazione, o peggio della trovata pubblicitaria, valorizzando le strutture no profit che si occupano della tutela e del reinserimento delle vittime’’

Infine si rivolge al sindaco Marino, affinchè il Campidoglio non approvi tale iniziativa:’’ Invito pertanto il Sindaco Marino ad istituire una commissione speciale per studiare le soluzioni di questo problema coinvolgendo direttamente le prostitute, le associazioni che operano nel mondo dell’emarginazione e della povertà e le forze dell’ordine. Roma Capitale non può assistere i criminali o avallare quella che lo stesso Papa Francesco ha definito una della più gravi e reiterate violazioni dei diritti umani: la tratta delle persone’’.

C’è chi, invece, accusa il sindaco Marino di non occuparsi delle reali problematiche della città, invitando il primo cittadino a volgere lo sguardo sulla gestione dei tratti di percorrenza della Metro C. E’ di questo avviso il sindaco di Monte Compatri, Marco De Carolis:’’Bene ha fatto il coordinatore di Ncd, Gianni Sammarco, a ricordare a Ignazio Marino qual è il perimetro delle competenze di un sindaco.

Prostituzione e zone a luci rosse, unioni civili e adozioni gay: il primo cittadino della Capitale parla di tutto e interviene nei più svariati campi, anche quelli che spettano al Parlamento, senza però proporre soluzioni idonee ai problemi che affliggono la città che dovrebbe guidare. In primis la sicurezza in corrispondenza del capolinea della Metro C, MonteCompatri/Pantano, come certificato in una relazione del suo ufficio di gabinetto. Sarebbe ora che Marino decida come garantire la pubblica incolumità su quel tratto della Casilina, definito strada killer, dove hanno perso la vita 7 persone. Se avesse voluto legiferare su temi nazionali-conclude De Carolis- avrebbe potuto tenere ben stretta la poltrona di senatore che occupava dal 2006’’.

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Un commento su “Progetto Zoning, da Aprile la realizzazione dell’iniziativa

  1. sono assolutamente contrario a che la prostituzione, ancorché in zone delimitate,venga praticata all’aperto,creando così una sorta di istituzionalizzazione degli sfruttatori. Perché non si ha il coraggio di riaprire le case di tolleranza che almeno garantivano controlli sanitari e tasse. Siamo uno stato indipendente e non dobbiamo farci condizionare dal clero, tanto la prostituzione è un fenomeno ineluttabile

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