Categorie: Sociale e Handicap
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Qualcosa di nuovo, positivo e controcorrente a Tor Tre Teste

L'apertura degli sportelli psicologico, legale e per l’Abitare, una preziosa opportunità di piena integrazione nel tessuto sociale del quartiere

Giovedì 29 maggio 2025 è stata una bella giornata. Faceva un po’ caldo, ma il cielo era terso e finalmente qualcosa di nuovo era accaduto a Tor Tre Teste.

Nel Centro di Accoglienza “Padre Claudio Santoro”, in via di Tor Tre Teste 343, dalle 15.00 per circa un’ora la squadra di basket in carrozzina ASD Futura ha tenuto la sua lezione di abilità sportiva e di simpatia. Non sono però loro questa volta la novità.

Alle 16.00 o poco più si fanno protagonisti il Presidente del V Municipio, Mauro Caliste, l’assessore alle Politiche Sociali Antonino De Cinti e il consigliere Maurizio Mattana, i quali solo per un momento sembrano oscurare il luminoso Presidente della Cooperativa Costantino Giustozzi.

È a lui e ai suoi collaboratori, i soci della Cooperativa Sociale “Ambiente e Lavoro”, che dobbiamo l’dea e la realizzazione di un nuovo spazio multifunzionale – ovvero una stanza in cui si svolgono iniziative diverse – che ospiterà tre nuovi servizi aperti al territorio: uno Sportello psicologico, uno Sportello legale e uno Sportello per l’Abitare. 

È iniziativa rara e contro corrente nella nostra epoca, in questo tempo in cui ci si è rassegnati alle ingiustizie e chi è ai margini della società, chi vive una vita borderline – sul limite tra rassegnazione e follia – viene sempre più spesso abbandonato a sé stesso. 

Questi servizi sono la prosecuzione di quel progetto d’inclusione sociale che la Cooperativa persegue da anni e che ha già dimostrato di saper portare avanti in modo egregio.

Gli sportelli mostrano anzi un ulteriore passo in avanti: se il Centro infatti era stato finora ai margini del quartiere, con cui aveva d’altronde poche occasioni di interagire, l’apertura a tutti di questi nuovi Sportelli sarà una preziosa opportunità di piena integrazione nel tessuto sociale di Tor Tre Teste. 

Quanto più la struttura verrà conosciuta e frequentata da persone esterne, tanto più la Cooperativa potrà testimoniare il valore della solidarietà e attirare nuovi volontari che la supportino. A trarne giovamento per primi saranno proprio i suoi ospiti, che entreranno in tal modo nella vita sociale di Tor Tre Teste.

Lo Sportello psicologico copre un’esigenza importante, quella di dare supporto a sempre più numerose persone in difficoltà che non possono permettersi i prezzi degli studi privati.

È divenuta indispensabile di recente la presenza di uno Sportello legale gratuito, perché non sia negato per motivi economici il diritto di far valere i propri diritti, sia intentando una causa, sia difendendosi da accuse infondate; la consulenza qui è del tutto gratuita e la presa in carico legale viene garantita in patrocinio gratuito grazie ai fondi statali.

Lo Sportello per l’Abitare non è di minore necessità; esso nasce da un accordo con il Sindacato Unione Inquilini per offrire una serie di servizi legati all’abitare. Al momento vi possono accedere solo coloro inviati dal servizio sociale territoriale. 

Da più di un anno sogno la nascita di un ambulatorio medico per gli indigenti presso il Centro “Santoro” e la Cooperativa si è data molto da fare per realizzarlo, ma riuscire a reperire volontari tra gli infermieri e i dottori si è rivelato più arduo di quanto ipotizzassimo. L’inaugurazione dei tre sportelli mi dona un po’ di speranza. 

Un solo piccolo appunto vorrei che me lo permetteste, poiché non va a scapito dei tanti meriti che ha la Cooperativa o che ha il Municipio V che li sostiene con il suo patrocinio.

Non so da chi nasca l’idea di scrivere nelle locandine «tuttə» al posto di «tutti»: la lettera «ə» è inesistente nella lingua italiana, dalla pronuncia sconosciuta, bocciata dall’autorevole Accademia della Crusca e vietata per i documenti ufficiali del Ministero dell’Istruzione; è invenzione di uno specifico movimento politico in funzione delle loro specifiche battaglie politiche (mi riferisco alla comunità LGBTQIA+), così che alla fine il suo uso rende la parola modificata meno inclusiva di quella originale.

Alla Cooperativa “Ambiente e Lavoro” va il mio sincero ringraziamento e l’augurio di crescere ancora di più nelle sue iniziative, per il bene dei territori in cui essa opera.

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