

9 arresti, sanzioni ai locali e sequestri di drogherìa varia. Dai lanci dal terrazzo intercettati tramite l'app YouPol al rapinatore tradito dalla dashcam
Non c’è nascondiglio che regga quando i riflettori delle forze dell’ordine si accendono contemporaneamente sulle roccaforti del narcotraffico di periferia.
Il quadrante est della Capitale, lungo l’asse strategico compreso tra via Prenestina, viale Palmiro Togliatti e i vicoli di Centocelle, è stato teatro di un capillare servizio straordinario di controllo del territorio ideato dal Dirigente del V Distretto Prenestino.
Un dispositivo interforze che ha visto scendere in campo gli agenti della Polizia di Stato, le unità cinofile antidroga, i militari della Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
Il bilancio operativo parla chiaro: 9 arresti complessivi (di cui 8 per spaccio di stupefacenti e uno per tentata rapina), decine di dosi sequestrate tra cocaina, crack, hashish, ecstasy e perfino catinoni sintetici, oltre a sanzioni amministrative per oltre 7.000 euro staccate ai commercianti della zona.
Gli investigatori hanno passato al setaccio la fitta rete di escamotage ideata dai pusher locali per schivare le manette e garantire forniture continue h24.
In viale Palmiro Togliatti è stato smantellato un collaudato sistema a catena gestito da due giovani tunisini di 23 e 26 anni: il primo adescava i clienti facendoci da “vedetta”, il secondo recuperava la merce da un intercapedine ricavata dietro un muretto.
Sorpresi con dosi di crack e cocaina nascoste in un pacchetto di sigarette e più di 300 euro in tasca, i due hanno tentato la fuga e una violenta colluttazione con il supporto di alcuni avventori della zona, prima di finire ammanettati.
Poco distante, tra via Molfetta e via Candela, le pattuglie hanno sorpreso un ventiquattrenne romano mentre scavava a mani nude alla base di un albero per recuperare involucri di droga interrati.
La successiva perquisizione nel suo appartamento ha fatto saltare fuori altro stupefacente, contanti e il classico “libro mastro” con la contabilità dei clienti.
Il sistema di home-delivery allestito da una donna a Centocelle è stato invece demolito grazie a una segnalazione inoltrata dai cittadini tramite l’applicazione YouPol.
Alla vista degli agenti, la pusher ha tentato il tutto per tutto scagliando dal terrazzo un sacchetto zeppo di cocaina, ma la mossa si è rivelata inutile: all’interno del condominio sono stati sorpresi anche due clienti trovati con ecstasy e hashish appena acquistati, poi denunciati e segnalati alla Prefettura.
A completare la catena degli arresti è stato l’episodio predatorio che ha visto protagonista un trentunenne romano. Il giovane è stato filmato in diretta dalla dashcam di un’autovettura mentre ne infrangeva il vetro per saccheggiare l’abitacolo.
Scoperto dal vigilante di un negozio vicino, ha provato a guadagnarsi la fuga spintonando la guardia, prima di essere placcato dai poliziotti con l’accusa di tentata rapina.
Parallelamente ai blitz antidroga, l’accesso ispettivo della Polizia Locale e della Finanza nei locali commerciali di zona ha portato a contestare tre illeciti amministrativi per irregolarità fiscali e somministrazione impropria di cibo e bevande, mentre le identificazioni su strada hanno superato quota 60 persone. Tutti gli arresti sono stati puntualmente convalidati dalla Magistratura.
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