

Nella serata del 18 dicembre, raccordate con musica, danza e poesie
Il 18 dicembre dopo le 21 sul palcoscenico del teatro di Tor Bella Monaca, gremito di gente, soprattutto giovani, si sono esibite quattro compagnie teatrali formate da attori provenienti dal territorio.
La Sonata di Niccolò Paganini ha aperto la serata: ad eseguirla Valerio Marchitelli, al violino e Maurizio Greco, alla chitarra.
I due musicisti dell’Associazione Culturale “Anemos” hanno intervallato le quattro compagnie e sulle note della loro musica si è esibita la danzatrice solista Silvia De Fabiis.
Ad ogni inizio di scena una poesia recitata da un’ eccentrica e sicura di sé Sara Zappalà.
La prima rappresentazione è stata “Due di coppia” con la regia di Corinna Castelli. Gli attori dell’Associazione Culturale “Granatina”, prendendo spunto dalla trilogia goldoniana della villeggiatura, hanno messo in scena i comunissimi pettegolezzi condominiali, che banalizzati al massimo grazie all’uso degli stereotipi, hanno denudato la più paurosa delle rappresentazioni teatrali: la normalità della vita quotidiana.
La seconda compagnia (in ordine di esibizione) è stata “Il Teatro” sotto la regia di Sara Zappalà e Alessandra Furfaro. “Fedra” la rappresentazione, ripresa da Euripide. E’ la storia di un amore incestuoso: Fedra, interpretata splendidamente, si innamora di Ippolito (un Ippolito tanto bello quanto vistosamente in imbarazzo quello messo in scena), figlio di primo letto di suo marito Teseo.
Alla musica suggestiva si sono accompagnate le danze di un gruppo di bravissime e giovanissime ballerine.
La terza esibizione quella de “La Compagnia delle Anime”. Una scelta raffinata, tradotta in una rappresentazione a tratti enigmatica.
Il loro spettacolo “Voci dell’anima: i Cantastorie di Spoon River”, guidato dalla regia di Martina Marone e Giacomo Garbini, ha trasformato gli epitaffi tratti dall’ “Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Master in racconti melodici.
E’ una denuncia verso l’ipocrisia della società pronunciata dalle persone di Spoon River e il messaggio diviene più forte perché essi lo fanno da morti. E’ la sempre attuale tematica della maschera che ognuno di noi porta, a cui anche Fabrizio De André, ispirato da questo libro, ha dedicato un cd.
E infine l’ultima compagnia ad esibirsi è stata “Allegramente” con la regia di Marco Tullio Dentale e Serena Damiani.
Lo spettacolo da cabaret “Comici & Comici” ha portato l’allegria tra gli spettatori: accento romano, richiami alla politica (forse da evitare ormai i soliti strasentiti su Berlusconi), sarcasmo sul costume. Il tutto tenuto insieme da un testo veloce e ritmato molto divertente.
A sinistra dell’ingresso del Teatro è anche possibile visitare la mostra “Frammenti D’Animo” dell’ A.I.C.A. (Associazione Italiana Cultura e Arte). Gli artisti Loredana Romagnolo e Toscanu rappresentano, nelle macro pitture esposte, i più diversi stati d’animo: dall’amore all’odio, dalla paura alla gioia.
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