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Qui rubano anche le fontanelle

All'incrocio tra via Formia e via Terracina è sparito il "nasone"
di A. M. - 7 Novembre 2011

Ormai siamo veramente alla frutta!
Linee ferroviarie paralizzate per il furto dei cavi di rame… l’oro rosso.
Municipi messi in ginocchio dai ripetuti furti di tombini stradali. In via Severini sono prima spariti oltre 50 tombini in ghisa e poi quelli in ferro appositamente fatti costruire dal municipio 7 durante la bonifica di questa estate.
Nel XV municipio sparirono nel nulla ben 70 tombini e 30 griglie, mentre nel V in via F. Campagna un ciclista ha rischiato di rompersi l’osso del collo per essersi infilato proprio dentro un pozzetto a cui era stato asportato il tombino.
Tutti furti addebitati a zingari e rumeni, almeno fino a quando i carabinieri non scoprirono un romano di 27 anni trafugare i tombini nel parcheggio della nuova Fiera di Roma e alle relative indagini che a loro volta portarono a denunciare per ricettazione il titolare di una società per il recupero e il commercio di rottami, anche lui italiano, anche lui romano.

Rame dell’illuminazione pubblica, rame per la segnalazione nelle linee ferroviarie, tombini e griglie e adesso anche le fontanelle pubbliche?
Sembrerebbe proprio di si, basta andare a vedere all’incrocio tra via Formia e via Terracina per accorgersi dell’acqua che scorga dal terreno e che fino a un paio di giorni fa alimentava una fontanella, "er nasone", che per oltre 60 anni ha dissetato viandanti e residenti nella ex borgata di Villa dei Gordiani.
E mentre c’è chi impunemente ruba danneggiando la cittadinanza, c’è chi altrettanto impunemente continua ad alimentare il circuito dell’illegalità attraverso la ricettazione del bene di proprietà pubblica in assoluta tranquillità e c’è pure chi, come l’Acea S.p.A., continua in via Formia a far scorrere nella pubblica fogna la fresca acqua che fino a pochi giorni fa, fuoriusciva dall’antico "nasone".


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